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Cultur(A)

Cultur(A) – recensioni di "Black hole" e "Giandante X"

| lunedì 13 aprile 2015

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Turi Messineo, Black hole, uno sguardo sull’underground italiano, Eris

“Black hole” è un librone di quasi 500 pagine che raccoglie interviste ad alcuni protagonisti dell’underground italiano. Un lavoro realizzato da Turi Messineo nel giro di un biennio mettendo insieme i contribuiti di musicisti, attivisti, mc, dj, promoter, gestori di label, graffitari, fanzinari, roadie e altri protagonisti del sottobosco della controcultura.
È un viaggio tra esperienze totalizzanti, esistenze uniche e irripetibili accomunate da una sola tensione: l’amore per la musica, il graffito, la parola e il desiderio di portare avanti le proprie scelte di vita, senza compromessi.
E soprattutto senza fare i conti con il business e le sue logiche spietate.
“Back hole” è un’istantanea, una sorta di mappa che fotografa la situazione dal Nord al Sud, focalizzando in particolare sulle scene di Palermo, Torino, Roma, Milano e su due ambiti culturali principali: quello punk/hc e l’universo dell’ hip hop.
Un bel lavoro, talvolta prolisso e impreciso, ma che, essendo scritto da un insider (musicista, vegano e streight edge) ha il grande pregio di non scadere in sociologismi o semplificazioni.
Unico vero peccato il silenzio totale sulla scena elettronica (se escludiamo qualche riga dedicata ai producer romani Lory D e Ice One), che negli stessi anni di cui si parla nel libro adottava le stesse pratiche DIY delle scene precedenti e ne inventava di nuove.


http://www.ibs.it/code/9788898644285/messineo-turi/black-hole-uno.html

Robero Farina, “Giandante X”, Milieu edizioni

Metà biografia e metà romanzo, Giandante X è frutto di un’indagine approfondita su un uomo che fu architetto, pittore, illustratore, scultore, poeta ma anche un impavido uomo d’azione, che fuse completamente arte e vita.
Militante di acceso amore libertario, fu uno degli organizzatori degli “Arditi del popolo”, subì arresti e pestaggi durante il fascismo, visse da clandestino in Francia, difese la repubblica in Spagna combattendo con le Brigate Internazionali (e illustrando i manifesti antifranchisti), fu Partigiano nella guerra di Liberazione.
Una parte del libro racconta la ricerca che Roberto Farina, già noto per la biografia che scrisse su Andrea Pazienza, porta avanti per illuminare questo straordinario uomo, che visse nell’isolamento, nella frugalità e che, nato da famiglia abbiente, morì infine in povertà e solitudine.
Ci narra gli incontri coi suoi pochi amici, le memorie dei critici, i ricordi dei famigliari, i tasselli della sua esistenza ritrovati in manoscritti, giornali, cataoghi, lettere.
L’altra parte (“Giandante X tra i poveri e le stelle”) è una biografia vera e propria, rigorosa dal punto di vista storico e avvincente nel ritmo, che trasuda verità e umanità grazie alle notevoli doti di narratore di Farina.
“Giandante X” è un libro che raccomando, che va ad arricchire il già notevole catalogo di Milieu, giovane e coraggiosa casa editrice milanese. Lo consiglio ancora di più in questo aprile, settantesimo anniversario della Liberazione.


http://www.ibs.it/code/9788898600199/farina-roberto/giandante-x.html

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