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Cultur(A)

Cultur(A) – "Passeggiata nel delirio" / "La casa del nulla"

| mercoledì 13 gennaio 2016

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Maurizio Rotaris, “Passeggiata nel delirio. Romanzo di una vita ai margini”, Milieu

Raccontarsi non è una cosa semplice, richiede umiltà e lucidità, doti che a Maurizio Rotaris certo non mancano.
Frammenti caleidoscopici di decenni di vita “ai margini” si susseguono senza soluzione di continuità in questa autobiografia in cui l’autore ci rende partecipi della sua storia: teppista nella banda di piazza Prealpi a metà anni sessanta, in contatto con i vecchi partigiani disillusi alle sede del PCI, fino agli scontri del 1968 vissuti insieme agli anarchici milanesi.
Poi la scoperta della controcultura hippie, l’adesione ai valori di pace e amore dei primi capelloni, la vita randagia tra Amsterdam, Milano e la Comune di Ovada.
C’è però un momento il cui il desiderio di libertà infinita diventa abbandono di sé.
Maurizio inizia la lenta discesa nel mondo delle droghe: prima l’ abbastanza innocuo hashish, poi acidi a manciate, infine l’abuso di amfetamine e oppiacei fino allo scollamento totale dalla realtà.
Quindi l’esperienza delle istituzioni totali, che lo privano della libertà: prima il carcere, poi il manicomio, dove pretendevano di “curarlo” dalla tossicodipendenza con dosi massicce di psicofarmaci e le cinghie del letto di costrizione.
Per “svoltare” la roba, intraprende la carriera di pusher e di “cavallino”, fino a che, di nuovo nei guai con la legge, smette di farsi e si unisce ai movimenti che a Milano tentarono l’assalto al cielo: esattamente il percorso inverso della massa dei suoi coetanei, che da lì a poco passarono dalla militanza politica alla droga.
É questa la parte più avvincente del romanzo, in cui la rabbia autodistruttiva di Maurizio si trasforma in violenza politica estrema, che lo porterà ad unirsi ai gruppi armati, e ad essere uno dei fautori della linea più militarista.
Un romanzo appassionante, vero, ben scritto, che al di là della vicenda personale dell’autore, ricostruisce la storia di una generazione in bilico tra utopia e nichilismo.
La parte sul ’76/’77 a Milano ha una potenza narrativa straordinaria, in particolare le descrizioni dei mille rivoli di quel movimento che seppe immaginare un futuro altro, prima di precipitare nella violenza cieca e fine a se stessa.

http://www.ibs.it/ebook/Maurizio-Rotaris/Passeggiata-nel-delirio/9788898600472.html

G.Naria e R.Simone, “La casa del nulla”, Milieu

“La casa del nulla” è una raccolta di storie orali ambientate in carcere.
Vicende dure, scritte in prima persona con stile romanzato, che raccontano la vita quotidiana all’interno delle mura delle prigioni italiane tra gli anni settanta e gli anni ottanta.
Sono state raccolte da Giuliano Naria, prigioniero politico che militava nell’estrema sinistra, e Rossella Simone, sua compagna per molti anni.
La lettura fin dalle prime pagine ci fa immergere nel “clima” della prigione: i suoi inquilini, i suoi miti, i suoi riti, le sue regole, le sue gerarchie. La prima parte ci presenta gli abitanti dell’universo carcerario, la seconda narra la vita quotidiana tra le quattro mura, la terza si sofferma sulla rivolta carceraria dell’Asinara del 1978, la quarta e ultima si concentra invece sulle evasioni (sognate, tentate o riuscite).
Il libro si chiude con un glossario del gergo carcerario e con un elenco dei personaggi principali del libro, alcuni dei quali ben noti alle cronache nostrane.
Le storie messe insieme da Naria e Simone sono forti, senza filtro: ognuna di loro potrebbe essere la trama di un film, sicuramente vietatissimo ai minori perché troppo crudo e carico di violenza.
Gran parte dei personaggi sono dei “duri”: prigionieri politici , mafiosi, ergastolani, assassini.
Quasi tutte le vicende si svolgono nelle carceri speciali, istituti di massima sicurezza nati nel 1975 per fronteggiare il terrorismo: luoghi in cui la violenza, la legge del più forte, il sopruso erano (e sono tuttora, immagino) il pane quotidiano, sia tra guardie e detenuti, sia tra i detenuti stessi.
Ma in cui sono altrettanto forti solidarietà, fratellanza, complicità, anch’essi testimoniati nelle quasi 300 pagine del libro, documento eccezionale che ci aiuta a comprendere un mondo altrimenti difficile da penetrare.

http://www.ibs.it/code/9788898600236/naria-giuliano/casa-del-nulla.html

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