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Cultur(A)

Cultur(A): "Golgota souvenir” e "Contro"

| martedì 29 luglio 2014

gogota_PRIMA

Alessandro Pedretta, “Golgota souvenir”, Malatempora

Poesia, prosa, da-da delirio? Che accidente è successo a Alessandro Pedretta per produrre questa esondazione creativa? La nuvola di parole, immagini, sensazioni, voci incontrollate proviene da una Seveso mentale in cui non si sa più quante Icmesa hanno fatto boom. Da un laboratorio sotterraneo nascosto dietro l’angolo (come i mostri di Poe, che questa volta però sono umani) da cui non si capisce quanti virus militari sono fuoriusciti. Dagli anfratti di uno slum da cui è difficile capire di quante droghe sono state inondate le strade per controllare i neobarbari o quanti esperimenti militari/politici/mediatici sono falliti o riusciti, tanto da piombare l’umanità nell’inferno quotidiano di “Golgota souvenir”. Dal cranio-cratere dell’autore fuoriesce di tutto di più in un flusso incontenibile che mette insieme le radiazioni postatomiche di Akira , la desertificazione sociale di Ballard, lo stiloso cazzeggio di Bukowski, l’ossessione alla Cronenberg, il basso futuro di Gibson/Sterling (ma con meno autocompiacimento per fortuna!), la logorrea filoso-fica di Miller (ma senza fica). A tenere tutto insieme (si fa per dire) ci pensa il cut up del reverendo Burroughs, che sminuzza come un Minipimer il testo e la logica, sconnettendo e riconnettendo immagini e pensieri a tal punto che nel tentativo di dare senso al testo vi sentirete come bambini ubriachi al supermercato. Un testo complesso da leggere: non per tutti, ma indubbiamente affascinante.

http://www.golenaedizioni.com/page.php?152

Lydie Salvayre, “Contro”, Bébert edizioni

“Contro” è un testo che è stato scritto originariamente su commissione di France Culture per essere recitato con un accompagnamento musicale (dei chitarrista dei Noir Désir), che in seguito è stato pubblicato da Gallimard.
Ora per fortuna esce in italiano per Bébert (http://www.bebert.it) , un piccolo ma agguerrito editore di Bologna, e non per i big che pubblicarono a suo tempo le opere precedenti dell’autrice Lydie Salvayre (“La dichiarazione” e “La compagnia degli spettri”).
“Contro” è un corrosivo atto di accusa scritto in versi che se la prende con i mali della società contemporanea. Un invettiva “contro”, appunto, autoritarismo, ignavia, incapacità di amare e di soffrire, abuso di potere, ipocrisie, e anche contro le parole parole parole dei più, che restano solo vibrazioni nell’aria, senza mai trasformarsi in azione.
Una protesta vibrante e indignata contro la decadenza umana, morale e civile.
Non lo conoscevo, l’ho letto voracemente e d’un fiato (è un libriccino di 64 pagine, si divora).
Se capite il francese e ne volete un assaggio eccovi la prima parte del reading:
https://www.youtube.com/watch?v=C9w908abcJ8

Il libro lo potete ordinare qui con un piccolo sconto:
http://www.ibs.it/code/9788897967118/salvayre-lydie/contro.html