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Cultur(A)

Cultur(A) – A riot of my own e Volume nero

| venerdì 2 novembre 2012



S.Dorigo e P.Elicio, “A riot of my own”, ariotofmyown.org

Il romanzo racconta le vicende politiche e personali di Sergio.
Si apre con i ricordi della sua militanza nei collettivi autonomi a Milano nella seconda metà degli anni settanta.
Un esperienza forte, totalizzante che lo porta ad un attivismo a tempo pieno fatto di assemblee, vita in comune, tentativi di sfuggire al destino del lavoro, scontri di piazza, sogni rivoluzionari.
Sogni che vengono infranti, insieme a quelli di molti altri militanti del suo collettivo il 7 aprile 1979, quando viene accusato di banda armata e costretto prima a nascondersi, poi all’esilio per ragioni politiche.
Dopo un breve periodo passato a Vienna, decide di trasferirsi a Parigi dove incontra altri esiliati e trova l’opportunità di farsi una nuova vita, senza però mai rinnegare il suo passato.
Il libro è molto leggibile – anche il virtu del inguaggio che lo avvicina ad una testimonainza di storia orale – ed anche molto interessante dal punto di vista storico e politico.
La parabola di Sergio infatti ci racconta anche di come lo stato italiano ha portato avanti il suo progetto autoritario, fatto di leggi speciali che hanno rimepito le carceri di giovani militanti, ma anche dell’ dell’isolamento di coloro che sono sfuggiti al carcere.
Mi riferisco sia all’isolamento degli esuli, come Sergio, ma anche all’isolamento del sottoproletariato delle periferie metropolitane, che dopo il sogno dell’assalto al cielo, si ritrova catapultato nell’incubo dell’eroina.
Sono storie che i giovani cresciuti nei centri sociali di una metropoli hanno sentito spesso raccontare dai piu vecchi militanti, ma di cui questo bel libro contribuisce a tenere viva la memoria.
Senza retorica, senza frasi fatte.
Con un linguaggio vivo, che sa evocare i sogni, le aspettative e poi le disillusioni di una generazione le cui lotte continuano anche oggi in ogni squat, in ogni sciopero selveggio, in ogni fuga dai Cie, in ogni dito medio puntanto contro l’autorità.

Si acquista qua: http://ariotofmyown.org/acquista/

AA.vv. , “Volume nero”, CTRL ALT WRITE

“Volume nero” nasce dalla collaborazione di Pietro Dossena con Giuseppe Galluccio, Chine Rutty e Davide Semenzin.
E’un’antologia di racconti piu o meno brevi, in cui Dossena fa la parte del leone avendone scritti circa tre quarti.
Laurea in lettere, un passato come lavoratore di call center, un futuro (si spera, perchè i numeri ce li ha) come scrittore, ci porta a spasso in una Milano fatta di anime perse, disadattati senza futuro e sbandati vari.
“Una storia erotica di Tony Miami” mi ha fatto venire una paresi alla mascella dal ridere.
“Tony Miami alla Snai” è una specia di presa per il culo della Tarantino-mania, con sullo sfondo l’afosa periferia meneghina.
Divertente “La biografia ufficiale di Steve Blowjobs”, una satira del porno “alternativo” che culmina in un delirio di sesso / droga / scleri da far impallidire Irvine Welsh.
Giuseppe Galluccio ci regala due affreschi della provincia campana degli anni settanta, uno, coloritissimo, sulla coltivazione di erba (“Dalle mie parti”), l’altro, sull’insinuarsi subdolo dell’eroina in una compagnia di giovani fricchettoni (“L’eroina di Peppe”).
A completare il tutto, sesso estremo e mercenario nei racconti di Chine Rutty e sei mini racconti sentimental-esistenzialisti di Davide Semenzin.

“Volume nero” si compra, per la simbolica cifra di 99 cent, qui

http://ctrlaltwrite.wordpress.com/

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pablito c/o agenzia x
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