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Bicicrazia

Cronache dalla Ciemmona

| mercoledì 12 giugno 2013

ciemmonabanner

Cronache dal backstage della 10a ciemmona interplanetaria di Roma, Paolo ci racconta sensazioni e immagini su cosa succede oltre alle tre  imponenti critical mass; uno spaccato delal vasta comunità ciclistica internazionale che ogni anno invade la capitale.

“Scendo dal treno che arrivava da Orte; a Orte ci sono arrivato caricando la graziella 20” su una macchina alimentata a gpl partita da Milano, autostrada fino Cesena e poi statale E45 fino ad Orte. Un viaggio in totale condivisione di pensieri, parole e musica, sfruttando il carpooling dal sito blablacar.it, risparmiando danaro e CO2.

Arrivo in stazione a Roma e un ragazzo gentilissimo con parlata da Verdone in Bianco Rosso e Verdone mi consiglia di seguire i binari del tram linee 14 o 5 e così carico il pesantissimo zaino (carico di sacco a pelo e tenda del 1996) sulla graziella, lo lego al portapacchi/telaio con una vecchia camera d’aria (grazie agli insegnamenti del grande Ciuffo)

Come un segugio seguo i tram pedalando con il naso all’insù e la testa che gira a destra e sinistra ad ammirare i palazzi dà Capitale, quasi tutti belli… poi dopo qualche km incrocio delle mura che chissà da quanti anni sono lì ed io ci passo in mezzo con la graziella, eh sì già mi sembra un film… l’ultima salitina ed ecco la tanto sperata discesa….. fiiiiiiiiii… il vento tra le orecchie…. finisce la giostra discensionale ed ecco alla mia sinistra un cancello dove sopra impera la scritta Critical Mass… credo di essere arrivato! Si arriva così in ExSnia; un’ ultima birretta e “sigaretta” prima di andare a dormire e 4 chiacchiere con chi ancora non si conosce, la ciclofficina chiude pochi minuti dopo tutti a nanna.

Dopo una breve dormita ed un risveglio sotto la pioggia, mentre mi lancio per preparare un caffè, noto che la cicloofficina è già aperta. In ExSnia, il gioco stà nel fatto che si raccolgono di persone da tutto il mondo, come una piccola/grande comunità, quindi ci si aiuta tutti, si condividono le conoscenze il cibo e gli interessi, in pratica un “real file sharing”. 

Ho avuto il piacere di conoscere austriaci, con biciclette smontabili, che creavano saune da materiali riciclati, Frisco people, musicisti dentro e fuori, francesi che arrivano con l’autobus con biciclette al seguito, o meglio sul tetto, e non contenti creatori di strumenti musicali da materiali riciclati (un contrabbasso costruito con un manico di scopa, un filo del cambio e come cassa acustica un vaso porta piante)

Nell’area camping, di fronte alla ciclofficina un fuoco che sembrava non spegnersi mai; la mattina sembrava che ognuno avesse il suo compito, chi rasettava, chi puliva, chi tagliava le verdure, come una grande comunità, come se ognuno di noi avesse il suo compito, musicisti compresi.

Alcune note dolenti sul finale, quando qualcuno non ha ritrovato la propria bicicletta o i propri oggetti personali, perchè gli stronzi a rovinare le feste ci sono sempre.

Timidamente attraverso il semaforo, che mi divide dalla ExSnia, ed ecco che subito ci si saluta tra ciclisti come tra amici di vecchia data.

La massa di venere e la festa al Fusolab

Come và? Da dove arrivi? e subito mi allertano “Dai c’è una festa… che aspetti!”, quindi in 5 minuti monto la tenda e subito a cavalcare la bici per le strade di Roma con romani e romane dagli occhi d’incanto… e dopo varie salite, affanate risate per fare a gara come dei bambini, a vedere chi smonta dalla sella per arrampicarsi sulle dure salite romane… si arriva al fusolab 2.0, un laboratorio creativo dove il software libero è parte integrante del sistema e dove al banco bar trovi belle donne e buona birra. Durante la festa un gruppo di musicanti allieta i balli con scherzose canzoni che fanno il verso alle più blasonate hit italiane; un festa dove il vino e la birra non mancano, la simpatia fa parte della massa. E così ritrovo gli amici di Milano che sono anche loro campeggiatori in ExSnia… e si riparte per mettere a dormire le ossa stanche dal viaggio, ed in pochi metri si forma una massa con un sacco di tallbike cavalcate da persone che parlano in italiano, in inglese, in francese, da dove siano spuntate ancora non riesco a capirlo, comunque sono subito sorrisi e stupori di chi vede avanzare la massa del ritorno.

Dopo la massa di sabato

La festa è iniziata quando la massa del sabato pomeriggio, che si è appropriata della città, è arrivata in ExSnia, subito la gente ha iniziato a rifocillarsi con vari piatti a prezzi popolarissimi, si è bruciata una macchina di cartone che aveva accompagnato la massa per tutto il percorso, nel frattempo sono iniziate le danze nella saletta, c’erano varie diapositive e filmati del BFF edizione 2012 che venivano proiettate sul muro e un ottimo dj mixava musica di vari generi, nel “salone dei divertimenti” instancabile gruppo di polo biker continuava per ore a sfidarsi a colpi di mazza e pallina, mentre un mc romano intovana e faceva saltare i ragazzi, tutto intorno i massoni (masserz) si dilettavano in giuochi da bicicletta…. prendere il volo con la bici, rotazione su punto fisso pedalando, tiro con la fionda/manubrio allo sbirro, prova di coraggio nel salire sulla instabil tallbike, bike jumping for a shot.

La festa notturna è finita qualche ora dopo, la testa continuava a cadere tra le braccia di morfeo mentre il sussurare del falò perpetuo mi toglieva le ultime energie, suggerendomi che la partita sarebbe stata persa se mi fossi addormentato platealmente al fuoco, così l’ultimo barlume di forza mi ha accompagnato in tenda mentre sulle panchine il fuoco coccolava ben altri tipi di calori… ed i galli canzonieri ancora allietavano non proprio sussuravano canzoni in lingua d’oltrealpe. L’indomani mi aspettava la massa balneare  vs Ostia, il gran finale di questa densa tre giorni, ma questa è una altra storia. “