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Comune: ex colonia in svendita

By Reda MiX | mercoledì 19 ottobre 2016

Ai tempi della Moratti la vendita di una colonia, Malcesine sul Garda, aveva provocato una mezza rivoluzione. Comitati, mamme, articoli sulla Repubblica. Con solito contorno di arresti (l’ex dirigente Mercadante) e appalti truccati per la gestione delle ex colonie del Comune di Milano, un ricco patrimonio di strutture e terreni rinominate Case Vacanza. Oggi invece la messa all’asta della colonia Casa del Sorriso di Cesenatico, proprietà del Comune di Milano dal 1965, non ha raccolto nemmeno un trafiletto sul corriere della Martesana. Così come il bando di gara per l’affidamento delle colonie comunali a soggetti esterni, la cui conformità coi capitolati d’appalto i dipendenti hanno più volte contestato a dirigenti (Sabina Banfi) e assessori responsabili (Anna Scavuzzo, Paolo Limonta) inutilmente.  La colonia di Cesenatico, a 100 metri dal mare, ha anche una concessione di pertinenza di oltre 1000 mq di spiaggia con 45mq di spogliatori e verrà messa in vendita alle ore 11 del prossimo 11 dicembre presso gli Uffici del Demanio di via Larga. Va via per niente, o quasi, visto che è vuota da almeno 15 anni e il Comune l’ha lasciata degradare a livelli spaventosi (come del resto quella di Recco, chiusa, e quella di Pietra Ligure, aperta, in condizioni shock).  Stiamo parlando di due corpi di fabbrica da 13mila metri cubi e di un parco di 2900 metri quadrati che vengono messi all’asta per 2milioni e 800mila euro. Tanto per fare un paragone sulle priorità di chi ha la responsabilità politica di decidere dove vanno i soldi pubblici, nella stessa lista di determine si trovano 1,2 milioni di euro dati ad Aprile (la società di Esterni) per la realizzazione dell’impianto elettrico di Base Milano, l’enorme spazio assegnato (regalato) alla associazioni in via Bergognone negli spazi dell’Ex Ansaldo. Lì, guarda caso, dove si sono tenuti importanti incontri di Sel e Pd prima delle elezioni. Come denunciato anche dal consigliere D’Alfonso, in un recente intervento sui beni di proprietà Comunali gestiti dal fondo BNP Paribas (quello di Cascina Torchiera, tanto per intenderci) continua la vendita di importanti beni comuni nelle mani dei privati. Un processo che dissangua il patrimonio del Comune e in ultima istanza, la sua solidità finanziaria. Ponendo sotto l’occhio dei riflettori i conti dell’azienda più importante della Lombardia.