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CompagniXSala? 'Confa', il grande vecchio

| mercoledì 15 giugno 2016

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El Giùan, è lui il Grande vecchio della ‘Rivoluzione Arancio 2.0. Expo adesso entra davvero in città. Chi pensate stia trattando coi gruppi rimasti ai margini del tavolo? Parla lui, e Bussolati (segretario PD) ascolta seduto al suo fianco. Zero concessioni ai ‘politici’, Giùan sa fare bene i conti. Invece per associazioni, comitati, onlus e no profit sa lui come fare…C’è tanto da imparare, per chiunque si dica di sinistra, da Confalonieri. Maestro di tutti i ‘CompagniXSala’ già individuati da MilanoX in un precedente articolo, il ‘brianzolo di ferro’, 62 anni da Besana Brianza, ha un CV di tutto rispetto. Avanguardia Operaia nei primi anni Settanta, coordinatore regionale prima di Democrazia Proletaria (dal 1983 al 1991, mica pippe) poi di S.e.l., Capogruppo di Rifondazione in Regione dal 200o al 2005, senatore della Repubblica dal 2006 al 2008, sempre per Rifondazione (maggioranza bertinottiana) nel Governo Prodi, fino a ieri numero 3 (responsabile dei rapporti tra Expo e la città, 162.000 lordi l’anno) oggi deus ex machina della campagna elettorale di Sala.

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I suoi amici di scopa, in Valtellina dove trascorre spesso le ferie, lo difendono.’El fa el so mestè’, abbozzano a chi (non sono in tanti, specie nella sua Brianza) lo considera un traditore, uno che è passato dalla parte degli ‘sciur’, dei padroni. Altri pensano che dietro al ritardo e la miopia politica con cui si è presentata Milano In Comune (nessun apparentamento, quasi assente apertura alla ‘società civile’) ci sia il suo zampino (Ma va?). Beh, per farsi eleggere dal 1975 fino al 1985 come consigliere comunale comunista nella bianca Besana Brianza di attributi bisogna averne, così come di pelo sullo stomaco per passare dalla difesa dei comitati operai di Base dei primi anni Settanta, alla schedatura politica dei lavoratori agli ingressi in Expo nel 2015. Giùan conosce (e influenza) tutti, specie a sinistra, coi ‘pivellini’ quarantenni della segreteria del PD che lo ascoltano come un Guru (la realizzazione della Gronda Nord ribattezzata Zara Expo come ciliegina sulla torta). Se negli ultimi 5 anni il modello Expo non ha avuto opposizione sostanziale a Milano, il merito è (quasi) tutto suo. Tutti glielo riconoscono anche a destra. La ‘sinistra diffusa’, lui, sa come trattarla. Infatti anche la maggioranza di ciò che rimane del ‘movimento milanese’, anche i pochi che non hanno goduto di spazi, concessioni, contributi, regalìe, progetti etc. etc., voterà per Sala. E non fa niente che consideri i sindacati (testuali parole) ‘Dei cadaveri’, opinione peraltro diffusa in tutta l’intellighenzia meneghina. E che guardi con paternalistica bonarietà le lotte No Canal e No Expo ‘Se non ci foste voi…’ (testuali anche queste). Durante uno degli incontri cruciali per la Via d’acqua Sud (l’unico appalto di Expo bloccato in 4 anni) nel gennaio del 2014, nella sala giunta di palazzo Marino era riuscito anche a convincere parte dei Comitati che si opponevano alla sventramento dei parchi a farglielo passare quel maledetto canale, che così tanti imbarazzi aveva provocato all’amico Giuliano. ‘Abbiamo bisogno di dare alla stampa l’OK dei comitati al progetto’, aveva candidamente ammesso. Peccato che il progetto finale invece che l’interramento, prevedesse un’ansa lunga quanto il campo di San Siro nel mezzo del Parco di Trenno. Per la ‘Milano del Futuro’ di Sala, Confalonieri ha un piano che ricalca in pieno il Modello Expo. Eventi, coinvolgimento delle (larghissime) clientele foraggiate a suon di expocontributi, spazi, concessioni ed esenzioni in questi 5 anni, briciole ai comunali (incapaci di organizzare un presidio serio in 5 anni di Expo). Ma ‘L’arcanum Imperii’ è svelato, la politica è anche questa. Si fa fatica a giocare a briscola con le carte scoperte alla prima mano, eh Giùan?