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Commonfare.net : la piattaforma delle reti sociali, associative, cooperative e della cittadinanza attiva di base e diffusa

Milano Precaria | martedì 21 agosto 2018
E’ nata e sta venendo presentata in questi mesi commonfare.net, la piattaforma digitale delle (e per le) reti sociali, associative, cooperative e della cittadinanza attiva di base e diffusa.
La piattaforma offre numerose funzioni, le più innovative sono il circuito e l’utilizzo di una moneta digitale alternativa, registrandosi al sito si riceve immediatamente un credito di 400 monete digitali, i common coins (cc), con i quali si possono “comprare” i servizi offerti sulla piattaforma.
La piattaforma è è anche un ottimo strumento per fare comunicazione e informazione, per comitati, associazioni, gruppi, etc.
La registrazione e l’uso sono veramente semplici, invitiamo tutte/i a registrarsi; per accedere alla versione italiana della piattaforma https://commonfare.net/it
il progetto e la piattaforma (di Cristina Morini)
L’obiettivo della ricerca è quello di coinvolgere, informare, attivare le soggettività che vivono la condizione PIE (Poverty Income Employement) vale a dire una condizione di precarietà, impoverimento, insufficienza di reddito, difficoltà di impiego, nel quadro di un continente dove le ricette neoliberali hanno progressivamente ridotto standard di vita e attese, soprattutto tra i più giovani, attraverso progressivi tagli ai sistemi di welfare.
Perno dell’operazione è stata dunque la creazione di una piattaforma digitale dove sono state raccolte, da un lato informazioni sui contesti socio-economici e sui sistemi di assicurazione sociale oggi esistenti (Welfare State), dall’altro descrizioni di iniziative di welfare dal basso, di modelli di autorganizzazione e di autogestione, di pratiche mutualistiche, di esperienze collettive suggerite dai bisogni e dalle immaginazioni (Commonfare).
La piattaforma è in più lingue: oltre all’inglese, ha versioni in italiano, in croato e in olandese poiché i tre paesi pilota nei quali è stata condotta la ricerca sul campo, tra soggetti ed esperienze, sono l’Italia, la Croazia e l’Olanda. In essa si trovano innanzitutto le schede welfare riferite all’Italia (e ovviamente alla Croazia e alla Olanda) per avere tutte le informazioni sulle tutele a cui si ha diritto nei vari frangenti che interessano la condizioni Pie.
Ci sono poi le schematiche descrizioni di alcune “buone pratiche”, individuate a Milano e a Roma, cioè esperienze collettive autogestite che agiscono nel contesto dell’abitare, della formazione, della salute, della cultura e che forniscono servizi alla collettività, rappresentando anche un modello virtuoso di possibili relazioni oltre il mercato.
Infine, c’è, appunto, la parte sulle storie (“una raccolta di storie con da per le persone”, cioè coloro che si iscrivono alla piattaforma Commonfare per scambiare informazioni con altri e rimanere aggiornati sulle varie iniziative): chiunque può iscriversi liberamente e raccontare la propria esperienza nel campo del lavoro, oppure descrivere la propria attività nel campo del sociale oppure ancora iscrivere l’associazione, il gruppo, il collettivo, il centro di cui fa parte e descrivere scopi, finalità, risultati.
Questa parte è particolarmente interessante, a nostro avviso, poiché consente di mettere in luce problemi e di fare conoscere le soluzioni approntate dall’immaginazione collettiva, può favorire l’individuazione di vuoti e bisogni e contemporaneamente stabilire contatti che consentono di rispondere a domande e favorire la cooperazione.
Pensiamo che uno degli aspetti base, il più essenziale, consista nel stimolare e favorire informazione e conoscenza reciproca tra soggettività e buone pratiche, mondo associativo e cooperazione sociale.
Intanto qui si può scaricare il libro che raccoglie la ricerca sul campo effettuata in Italia: