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COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO…DI CEMENTO

Stefano Mansi | lunedì 8 luglio 2019

Mentre in varie zone di Milano spuntano come funghi grattacieli incongrui col contesto che suscitano proteste e indignazione da parte di molti comitati cittadini, MilanoX ha svolto un dossier sulla composizione della Commissione per il paesaggio. Via Belgirate (Maggiolina), via Capecelatro (San Siro) via Cancano (Parco Cave) via Ippodromo 8 (Lampugnano) sono solo un esempio di quel che accadrà in tutta Milano a partire da ottobre, quando il Piano di Governo del territorio sarà pienamente operativo. La Commissione per il Paesaggio è l’ organo collegiale formato da 11 componenti che esprime pareri sui progetti edilizi a maggioranza dei suoi membri, un organo fondamentale per la nostra città, la qualità della vita dei suoi cittadini presente e futura e per il rispetto delle aree verdi non ancora asfaltate, delle vedute, degli spazi, del rapporto tra costruito e ambiente circostante.

Primo a destra, arch. Alessandro Riccardo Rocco, ex consigliere di Zona 7 PD, fautore delle Vie d’acqua, oggi membro della Commissione per il Paesaggio.

I suoi membri vengono nominati dal Sindaco ogni 3 anni e sono scelti tra gli ‘esperti in tutela del paesaggio’ che devono ‘accertare’, c’è scritto sul regolamento deliberato nel 2009 che trovate sul sito del Comune di Milano, ‘ la compatibilità paesaggistica’ di concessioni e nuove costruzioni, così come definiti dal ‘Codice di tutela dei beni culturali e del paesaggio’ d.l. 42.2004. Lo stesso testo di legge attaccato duramente negli ultimi giorni con 3 pagine sul Corsera sia dal Sindaco Sala che dall’Assessore Maran nei due casi Monte Stella-Q.T.8. e Piazza d’Armi, cui MilanoX ha pubblicato ampi approfondimenti. Il quadro che emerge lascia spazio a diverse perplessità, non certo sulla professionalità dei professoroni e archistar che lo compongono, ma sia sulla terzietà e l’indipendenza degli stessi che sul concetto stesso di ‘tutela del paesaggio’ visti i pareri positivi accordati ai costruttori di interventi completamente avulsi dal contesto in cui si inseriscono, come le 3 torri da 12 piani vista Cava Cabassi confinanti coi valori paesaggistici e naturalistici del Parco delle Cave. Ecco chi sono, quali progetti edilizi hanno valutato favorevolmente ‘gli esperti in tutela’ che esprimono ‘pareri nell’ottica della tutela complessiva del territorio, della compatibilità coi valori paesaggistici riconosciuti’.

Giovanna Longhi, membro della Commissione per il paesaggio, tra le ideatrici delle Vie d’acqua per Expo.

Alle riunioni della Commissione del paesaggio che si riunisce una volta la settimana presso la sede dell’Urbanistica in via Bernina 12, assistono inoltre, senza poter esprimere il proprio voto i dirigenti comunali responsabili di Edilizia, Ambiente, Pianificazione Urbanistica, Verde e arredo Urbano. Su 11 membri più 4 dirigenti non vi sono altri che architetti e ingegneri che basano la loro formazione ed esperienza nel costruire, progettare, modellare più che a ‘tutelare il paesaggio’. Su 15 componenti non ve n’è nessuno che sia estraneo ai tanti progetti che dal 2011 in poi hanno (o volevano farlo) cambiato il volto di Milano, Expo in primis. Nemmeno 1 componente su 11 della Commissione è membro di una delle tante associazioni e realtà che si occupano di tutela del territorio a Milano, di salvaguardia dei parchi, di progetti che non prevedono costruzioni su suoli un tempo agricoli.

Palazzoni di Trenno (2015) 3 palazzi dalla alta densità ai margini del Bosco in Città che hanno ottenuto il parere positivo dalla Commissione per il paesaggio.

Ce n’è per tutti i gusti. Da due architetti candidati alle elezioni del 2011 in partiti e formazioni che fanno parte dell’attuale maggioranza, dalla ideatrice dell’intervento di via Magolfa che ha cementificato uno dei pochi canali accessori ai Navigli ancora esistenti in Ticinese, all’Expo Gate che ha rappresentato la porta dell’esposizione del 2015 in Piazza Cairoli (oggi abbattuto e smontato) al megaintervento edilizio di Cascina Merlata, all’Anello verde Azzurro delle ‘Vie d’acqua’ (fermato da 3 anni di proteste al Trenno), da palazzo Italia alla Piastra di Expo, fino ai progetti sulla ‘Riapertura della Navigabilità del sistema navigli’.

 

Uno dei fotomontaggi delle ‘Vie d’acqua’ di Expo 2015 progettate dalla membra della Commissione per il paesaggio Giovanna Longhi.

Basta scorrere le ‘opere di tutela’ progettate dai membri della Commissione del paesaggio per capire il perché delle autorizzazioni a permessi di costruire controversi, come il grattacielo di 22 piani vista Ippodromo del Galoppo in via Ippodromo 8 (Lampugnano, Municipio 8) alle tre torri da 12 piani  e un megasupermercato con parcheggio annesso di via Cancano, sul margine della cava Cabassi in pieno Parco delle Cave. Ecco il motivo del parere positivo ai 3 ecomostri di Trenno o della torre da 15 piani sorta a fianco del Bosco in Città, nel quartiere che si fregia il nome di ‘Borgo Sostenibile’ (non c’è da ridere si chiama proprio così) che ha cambiato per sempre la veduta da via Novara dell’antico borgo agricolo di Figino.

22 piani di grattacielo in via ippodromo 8 vista Galoppo (in costruzione). Uno dei pareri positivi della Commissione per il Paesaggio più osteggiati dai cittadini.

Partiamo dal Presidente colui che ha il potere di far cadere l’ago della bilancia in caso di voto senza una maggioranza definita, il Professore del Politecnico Marco Stanisalo Prusiki che tra i suoi insegnamenti annovera quello in ‘Ambiente Costruito’. Nel 2012 è mebro del Comitato scientifico che studia la ‘Riapertura dei Navigli’ e elabora il Progetto delle Vie d’acqua, lo scolo in calcestruzzo che doveva attraversare Parco Pertini, Parco di Trenno, Parco delle Cave e Bosco in Città, le cui cesate nel 2013 hanno fatto insorgere i cittadini di Trenno, Baggio, Gallaratese e San Siro riuniti nel comitati No Canal e Cambia Canale. C’è ancora lui nel 2014 a progettare la trasformazione dei 42 ettari (35 a verde) di Piazza d’Armi, tra via Novara e Forze Armate, con un progetto presentato al Municipio 7, oggi temporaneamente bloccato dalla richiesta di vincolo presentata dall’Associazione Le Giardiniere e Cittadini per Piazza d’Armi presso il Ministero della Cultura e dalle proteste del Comitato Far West Ribelle. Piazza d’Armi deve essere un suo cavallo di battaglia se nel 2014 vi dedica anche un libro.

In foto l’archistar Alessandro Scandurra, ideatore dell’ExpoGate di p.zza Cairoli nel 2015, vincitore progetto Uptown cascina Merlata comparti r2 e r3, membro della Commissione per il Paesaggio.

Nel 2012 lo troviamo relatore del Convegno di ‘Milano bene Comune’ verso una costituzione civica e democratica dei beni comuni. Nel 2018 Prusiki è relatore del Convegno ‘Milano Città d’Acqua’ presso la Triennale ‘una città green, ecologica e resiliente’ mentre partecipa a cascina Lintermo, dentro al Parco delle cave, alla presentazione del convegno ‘Gli Antichi Borghi di Milano’. Basterebbe questo curriculum a dimostrare la parzialità dei membri della Commissione, ma non è che l’inizio di una carrellata in cui anche il più benevolo tra gli ammiratori dei progetti edilizi che tra il 2011 e oggi hanno trasformato il volto di Milano, farebbe fatica a individuare l’imparzialità e la terzietà necessaria a bilanciare interessi privati di costruttori e fondi immobiliari e beni ed interessi pubblici. Tra i meno conosciuti membri della Commissione per il Paesaggio è il paesaggista Cassetta, al secondo mandato, attivo a Corsico con diversi progetti.  Giovanna Longhi, da Como, architetto e paesaggista è tra le ideatrici del progetto esecutivo Uptown, partecipa a quello per la Piastra di Expo 2015 e del pesante intervento edilizio di Cascina Merlata. E’ lei l’ideatrice dell’Anella verde Azzurro, l’affascinante nome dietro a cui si nasconde il Canale di calcestruzzo devastaparchi della Via d’acqua. Sempre lei è attiva negli interventi edilizi in via Magolfa e in via Pichi e ideatrice di alcune parti del Bosco della Giretta a Settimo Milanese.  Luigi Masella è l’unico ingegnere della Commissione, commissario per la gara della Biblioteca degli Alberi dietro Melchiorre Gioia, tra i partecipanti al concorso per Palazzo Italia, e di quello per gli Scali ferroviari, uno degli interventi più impattanti sulla città dei prossimi anni, contrastato da una causa pendente al T.A.R. promossa dall’arch. Sergio Brenna e da alcuni cittadini di zona Farini. Chiara Merlini, l’ennesimo architetto della Commissione, diplomata al liceo classico Beccaria nel 1981 è redattrice della rivista di settore ‘Il Territorio’ mentre Alessandra Sacchi, è un’architetta esperta in rialzi e recuperi di sottotetti (come in via Faruffini 3, De Angeli e in Settimio Severo 1, S. Ambrogio), ha in corso diverse pratiche presso gli uffici dello Sportello Unico per l’Edilizia, ed è perito del Tribunale.

A destra l’architetto Luca Mangoni della rock band Elio e le Storie Tese, candidato nella lista Milly Moratti per Pisapia nel 2011.

Tra i membri confermati della Commissione del paesaggio vi è l’architetto Luca Mengoni (Elio e le Storie tese) noto tra gli ambienti dell’Urbanistica per la ‘Mengoni Tower’, un imponente grattacielo che ha avuto il parere positivo della Commissione in zona di Porta Romana (in foto). Alessandro Riccardo Rocco invece (foto a inizio articolo), architetto candidatosi col PD nel 2011 e membro della commissione urbanistica di zona 7, ha realizzato tra gli altri il palazzo del cinema Anteo in XXV Aprile e la sala dell’Anteo a CityLife. Tra i più strenui difensori delle vie d’Acqua durante le proteste al consiglio di zona 7 di via Anselmo da Baggio nel 2013-2014 è un apprezzato architetto, membro dal novembre del 2018 della Commissione.

L’imponente mole della ‘Mengoni tower’ nei pressi di Piazzale Lodi

L’ultimo membro della Commissione del Paesaggio non smentisce la regola che vede gli ‘esperti’ impegnati in progetti fondamentali ancora in corso in città, Alessandro Scandurra una archistar che ha progettato, oltre all’Info Point di piazzale Cairoli (Expo Gate), il porto della città di Pechino e il velodromo Vigorelli. Un professionista di importanza mondiale attivo nello ‘Smart District’ di Cascina Merlata, vincitore del progetto Uptown per i comparti R2 e R3. Chiude il membro della Commissione regionale per i beni paesaggistici e volontario del 118 Giacomo Mario Tasca.