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Net Pet

Come aprire un blog anonimo (ma anonimo veramente)

| giovedì 21 gennaio 2016
su internet nessuno sa che sei un gatto..

su internet nessuno sa che sei un gatto..

by Daniele (écorché) Salvini

 

Ci sono diversi modi per scorticare un gatto, come dice il crudele proverbio anglosassone.

 


Usare una piattaforma che sia disposta ad accogliere il tuo legittimo desiderio di anonimato lasciando che sia quest’ultima a occuparsi dell’aspetto legale:

 

È il caso di Autistici/Inventati nel caso le finalità siano condivise.

AI pubblica anche una guida per bloggers.

 

Ma se volessi agire in totale autarchia?

 

Allora la seconda strada potrebbe essere aprire un account su di un host consenziente e in grado di garantire l’anonimato.

 

È necessario che l’oste risieda in un paese la cui legge tuteli la privacy fino a permettergli di fornire servizi ai suoi utenti senza rivelare a nessuno la loro identità.
Uno di questi paesi è la Svezia.

Naturalmente occorre che l’oste sia d’accordo sul tema o più genericamente che supporti la libertà d’espressione.

Facendo registrare il dominio all’oste, con un costo aggiuntivo e contando sulla sua esplicita promessa di riservatezza, otterremo di non essere individuabili dai registri dell’ICANN (o il suo equivalente Europeo) dove risulterà invece come proprietario del dominio il nostro host.

Un host che risponde a queste caratteristiche è PeRiQuito (PRQ). Piccolo ed esperto oste Svedese resistente alle pressioni e dotato di staff legale, ha già ospitato siti che necessitavano privacy come Wikileaks e Pirate Bay: accetta pagamenti in forma anonima via BitCoin.

 

Happy Tremendous Blogging!