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Cheek 2 Cheek

Daniele Salvini | giovedì 4 novembre 2010

Il Cheek to Cheek è come il Peer to Peer, ma si fa tutti nella stessa stanza. Il C2C è un P2P di prossimità. Il Cheek to Cheek si fa in banda, ci si incontra a casa di un amico, tradizione vuole che si portino con sé: ciabatte elettriche, switch a 8 porte, cavi di rete e portatili con alimentazione. Si sbarazza un tavolo e si mettono i computer in rete. Ma basta anche un computer acceso e a quello si attaccano tutti a turno con dischi USB.

Un’etichetta ci vuole: copiare un file (o due, o tre, o N) alla volta da un disco all’altro e lasciar terminare il trasferimento prima di iniziarne un altro. Va benissimo vedere qualcosa mentre si copia, ma far partire nuove sessioni prima che finisca la prima rallenta il processo e usura i dischi. Se il computer si impalla si finisce tutti a fare discorsi fessi. Dunque, specialmente quando si è ospiti o alle prime conoscenze, scaricare un file (o due, tre, N) alla volta e lasciar finire il trasferimento prima di inizarne un altro.

Il Cheek to Cheek è pratico per scambiarsi i film preferiti, hai scaricato e visto un bel documentario o un bel film? ne hai adesso una raccolta? hai fatto bene, è la tua cultura.

Due parole a proposito del discorso -ma agli artisti non ci pensi?- la retorica del -povero artista- viene propagandata con un megafono tenuto in mano non dagli artisti ma da coloro che ne detengono i diritti. I film e la musica sono cultura, la possibilità di trasmetterla con modi nuovi ed efficaci è un cambiamento eccezionale delle modalità di fruizione che permette di raggiungere un maggior numero di persone con minor sforzo. Una novità che deve essere sperimentata e che non limitata a priori dalle lagnanze dei già ricchissimi detentori del copyright (RIAA ed MPAA) che tentano di imporre colla forza l’obbedienza a normative create per la loro unica tutela, leggi vetuste e inadatte a raffrontarsi ai cambiamenti sociali e tecnologici odierni e che di conseguenza osteggiano la diffusione delle conoscenze.

Meglio dunque che il computer sia GNU/Ĺinux, ad esempio Debian o Ubuntu. I PC Window o Mac contengono dei sistemi di proibizione coercitivi (Digital Right Management) e a meno di non saperli eludere, non ti lasciano fare tutto quello che vuoi.

In una serata di condivisione raccogli come niente 10 Giga di video. E’ cortesia portare qualcosa da offrire. Il video è ambito, dunque porta film, i tuoi preferiti vanno bene. Passali. Falli girare. Guarda cosa prendi, illustra quello che dai. Vale tutto quello che sai dello zen e della cerimonia del té.

Se il PC è GNU/Linux i dischi potranno essere in formato vfat, ntfs o hfs+ e li legge tutti (vfat nativo, ntfs col pacchetto ntfs-3g e hfs+ col pacchetto hfsplus, e intendo apt-get). Attenzione che il formato mac/hfs+ GNU/Linux lo vede in sola lettura. Ad esempio se hai un disco esterno formattato default da un Mac non ci potrai copiar nulla. So sad. Allora facciamo che i dischi siano formattati vfat come le pennine USB di default. Non portare con te dati personali che non intendi condividere. E’ una festa dello scambio e la gente farà del suo meglio per copiare i file che trova, non per proteggere la tua privacy. Procurati un disco apposta per lo share. Magari una cosa che poi attacchi direttamente a dove-vedi-tu-i-film.

Così facendo vedrai western antichi, saprai perché dei sette samurai, gusterai le ultime novità che non escono in Italia e cose che non passano in TV, ed eviterai di andare a vedere quel brutto film solo perché ne fanno tanta pubblicità. Lo vedrai andando veloce, comodo, pieno di scelte, libero nel giudizio e ricco di alternative (5, per una chiavetta USB di 4GB da 10 euro nei supermercati dell’hardware).

Alcuni film ti faranno pensare, altri ti faranno ridere. Quest’ultimi mettili entrambi nel disco che porterai con te al prossimo Cheek to Cheek, di campagna o di città, all’Hackmeeting o al pranzo di domenica.

Regalagli un hard disk alla sua festa, dillo con un disco pieno di colorate espressioni del tuo amore e della tua fantasia.

Mi raccomando i sottotitoli, sono benvenuti in formato .srt. Suddividi in cartelle i tuoi argomenti, organizzali per lo scambio, crea percorsi. Fai tua l’arte del C2C.

Il Cheek to Cheek è una festicciola pagana. La condivisione da vicino, col tuo vicino. Gente che conosci e gente da conoscere.