MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

Cemento al Monte Stella? Crack maggioranza

| martedì 29 settembre 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA


Finisce a stracci, come nella migliore tradizione della commedia italiana, il sogno del ‘vento che cambia’ meneghino. L’Arancio è diventato aspro e perde gli spicchi a tre mesi dalle primarie. Mentre la sinistra che fù si perde tra nomi, regole e candidature dei ‘saggi’, i consiglieri in carica si sfidano a colpi di accuse, messaggi velenosi su facebook, e un comunicato dell’assessore Rozza che definisce ‘Inquietante’ quanto accaduto. Un intero Consiglio di Zona ha votato contro una delibera di Giunta dello scorso giugno, che dava il via libera ai lavori del nuovo Giardino dei Giusti sui prati del Monte Stella. ‘La sinistra estrema ha votato con la destra’ si legge nel comunicato stampa della ex infermiera siracusana Carmela Rozza passata dalla Cgil Sanità alla Giunta Pisapia passando dal Sunia, il sindacato degli inquilini di area PD. Nemmeno De Corato era arrivato a tanto: definire Enrico Fedrighini, l’ex assessore Santambrogio, il professor Giancarlo Consonni della Fondazione Piero Bottoni e la mite consigliera Anita Sonego, degli estremisti di sinistra… L’unità del ‘centrosinistra’ si è infranta giovedì 24 settembre alle 23.20 al Consiglio di Zona 8 dove PD e SEL (ma il presidente Zambelli non c’era) hanno votato contro una delibera proposta dal verde Enrico Fedrighini che esprimeva un parere negativo al progetto del nuovo Giardino dei Giusti, 6000 metriquadri di calcestruzzo, acciaio e muri alti fino a 2,4 metri al Monte Stella. La delibera è passata col voto di tutti gli altri consiglieri (Rifo, Milly Moratti, Idv, 5 Stelle, Comunisti Italiani, Forza Italia) e il PD è finito sotto. Il giorno successivo Luca Gibillini di S.E.L. ha accusato Basilio Rizzo, delegato dal Sindaco, di non aver ‘seguito’ bene la vicenda. I giornali hanno dato ampio risalto a quanto successo, con una visione tutta politica della spaccatura, omettendo però l’oggetto del contendere. Il progetto del nuovo giardino dei giusti che ne decuplica la superficie occupata, da 600 a 6000mq, è firmato dall’architetto Stefano Valabrega e promosso dall’associazione Foresta dei Giusti alla quale partecipa anche il Comune di Milano. Tutto liscio? Non proprio, per i precedenti che hanno coinvolto il consiglio di zona 8 (chi si ricorda del canale di Expo nei parchi?) e perché le strutture che nei primi progetti del marzo 2015 apparivano prefabbricate, quindi facilmente rimovibili, sono diventate strutture fisse con getti di calcestruzzo, scoli per l’acqua piovana, reti elettrosaldate, micropali d’acciaio. Per non farsi mancare nulla, il Settore Verde guidato dalla futura candidata Sindaco Chiara Bisconti ha spedito l’ultima delle 5 varianti del progetto, divenuto nel frattempo un megafaldone del peso totale di 3 chili, il 5 agosto quando a Bonola non ci sono che anziani in cerca di refrigerio nel Centro Commerciale sotto la sede del Consiglio di Zona 8 (San Leonardo, Trenno, Gallaratese, Quarto Oggiaro, Certosa, Qt8). Il tutto condito da accessi agli atti dei Comitati cittadini ignorati o quasi, nessuna presentazione pubblica del progetto, planimetrie con scale errate, imbarazzanti dinieghi a inviare i progetti da parte dell’associazione Gariwo, tavole progettuali non protocollate e un parere (peraltro non dovuto) della nuova Soprintendente Ranaldi ribaltato (da incongruo a positivo) in meno di un mese nonostante il progetto sia cambiato ben poco col suo anfiteatro da 340 posti a sfondare i declivi della ‘Muntagna de San Sir’. Tutti i dirigenti pubblici coinvolti ‘tengono famiglia’ e nei pareri inviati alla Conferenza dei Servizi (il 30 è la terza convocazione in via Zubiani, Settore Tecnico Arredo Urbano) danno prova di un italico ‘Obbedisco!’. Tanto ridicolo da paragonare i prati di fianco alla pista ciclabile della Martesana al Monte Stella, così per far passare il progetto paragonano l’anfiteatro della Martesana a quello in costruzione al Qt8. Fatevi un giro al ‘ponte giallo’ di Gorla e vedrete in che stato versa quella struttura, abbandonata, degradata e inutilizzata da almeno due decenni. Un ultima chicca: la concessione del Giardino dei Giusti non è esistita fino al novembre 2014 nonostante i cippi siano al monte stella almeno dal 2003. Senza uno straccio di autorizzazione, planimetria o concessione firmata. L’inizio delle opere, sbancamenti, getti di calcestruzzo, scavi che si protrarranno per 4 mesi con un’area di cantiere più ampia di uno stadio regolamentare (8000 metriquadri) non necessita di ‘nessun titolo edilizio’, si legge nei pareri. Una diffida firmata dallo Studio Ribolzi è già partita ma chi fermerà le betoniere che si apprestano ad entrare al Monte Stella?