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Candidata Sindaca Vs Partito della Nazione?

| venerdì 20 novembre 2015

Bedori
Meno di 400 iscritti milanesi al Movimento Cinque Stelle han votato oggi, presso l’auditorium di via Vavassori Peroni (zona Lambrate) la candidata sindaco alle elezioni di maggio. Si tratta di Patrizia Bedori, cinquantenne attivista della prima ora, consigliera in zona 3 (Città Studi, Lambrate, Udine, Ortica, Porta Venezia) nonché mamma e precaria. La Bedori, finora unica candidata sindaco donna alle prossime elezioni di maggio, si è imposta su altri 7 candidati del movimento, facendo valere ‘l’anzianità di servizio’ a banchetti e riunioni: è nei 5 stelle dal 2009.
Potete trovare alcune sue proposte di delibera sul blog http://zonatreperte.blogspot.it/, diverse delle quali hanno trovato l’appoggio di diversi consiglieri, nonché del presidente Sacrestani. Spiccano la richiesta dell’ingresso gratuito per tutti i disabili nei centri sportivi comunali, lo stop all’uso della plastica nelle mense scolastiche e la richiesta di pubblicazione di tutte le spese del consiglio di zona. Quest’ultima, ripresa più di una volta durante il corso della legislatura, aveva provocato la sollevazione dei burocrati comunali, in primis del direttore di settore Giovanni Campagna che aveva risposto con una lunga (e incomprensibile ai più) lettera sull’impossibilità di rendicontare tutte le uscite del consiglio. Il dirigente, adducendo ostacoli quali l’aggravio di lavoro per i dipendenti, l’impossibilità di rendicontare spese sotto i 1000 euro, e la presenza sul sito www.comune.milano.it dell’Albo Pretorio On Line, aveva negato la richiesta. Sarà proprio quello dell’accesso agli atti del Comune di Milano, specie quelli riguardanti le spese, uno dei cavalli di battaglia della prossima campagna elettorale dei 5 Stelle. Che si troveranno di fronte al 99% Giuseppe Sala, mister 425mila euro lordi l’anno, il manager che aveva più volte negato accessi agli atti protocollati da diversi consiglieri comunali riguardo a diversi aspetti, progetti, appalti di Expo spa. Primo tra tutti l’appalto delle Vie d’acqua. Il candidato di PD/NCD pezzi di Forza Italia, Civici x Pisapia, Confcommercio, Triennale, Costruttori&Finanza ambrosiana è stato incoronato da poche ore in TV durante una trasmissione di Fabio Fazio facendo esplodere i mugugni e le insofferenze di tutta la sinistra meneghina. E così, mentre Verdi e Italia dei Valori hanno scelto di restare (per non sparire nel nulla) dentro il percorso delle primarie del PD, l’area che va da Rifondazione a Sel è ancora indecisa sul da farsi e sconta un ritardo senza precedenti. C’è chi vuole ritagliarsi uno spazio sostenendo Pierfrancesco Majorino (pezzi di Rifo, Sel, ANPI, Cgil, Associazioni, Onlus varie, diversi consiglieri di zona) e chi (Rifo), sa già che sarà impossibile eleggere un consigliere comunale alle prossime elezioni. Molti elettori non perdonerebbero mai (e non sosterrebbero di certo) l’appoggio all’ex direttore generale del Comune di Letizia Moratti, che in quest’ultima settimana ha incontrato più volte il Sindaco Giuliano Pisapia. Ancora in alto mare invece, il Centrodestra, che nonostante gli accordi già fatti a livello nazionale, tentenna a sacrificare un nome all’altare delle elezioni milanesi. Sondaggi, voci e consistenza dell’opposizione di questi 5 anni (non pervenuta), mostrano che la possibilità di finire terzi al primo turno sono molte, nonostante l’effetto Lega. Di fronte a un Sala candidato si preparano già i passaggi di consulenti, nomi, e pacchetti (molto consistenti) di voti, e non saranno certo indifferenti le decine di realtà/persone/lobby/ che in questi mesi/anni hanno partecipato a vario titolo ad Expo e non solo: si calcola che negli ultimi 12 mesi sono stati ben 80 gli spazi dell’enorme patrimonio immobiliare comunale ad essere ceduti in uso (quasi) gratuito ad associazioni varie. 2 euro per votare alle primarie è un prezzo che vale il biglietto dello spettacolo. Guarda caso le manifestazioni di Expo in Città, intanto, sono state prorogate con una delibera ad hoc non ancora pubblicata nell’albo pretorio, a tutto il dicembre 2015 col loro corollario di eventi, spettacoli, bancarelle e feste in deroga alle normali regole del commercio e della occupazione di spazi pubblici. Si delinea una lotta impari a due, Cinque stelle contro Partito della Nazione?