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C.Ghigliano e M.Tomatis “L’Italia l’è malada. Le canzoni dell’altra storia”, Calusca City Lights / Cox18, Archivio Primo Moroni

| lunedì 2 gennaio 2017

“L’Italia l’è malada” è la riedizione di una graphic novel pubblicata originariamente nel 1977, cui è stato allegato un cd contenente 21 brani di canto popolare e sociale eseguiti e registrati nel 2015-2016 dal Coro Ingrato.

Nelle cento pagine del fumetto, che si apre alla fine dell’ottocento descrivendo la terribile condizione dei braccianti e si chiude con l’infame eccidio di Reggio Emilia del 1960, vengono descritte le condizioni cui erano sottoposte le classi subalterne.

Ma anche la loro voglia di rivalsa, di organizzazione, di lotta per un futuro senza sfruttamento.

Il fumetto cita testimonianze raccolte nelle ricerche orali che fiorirono negli anni ’60- ’70 e tramite le immagini – potenti disegni in bianco e e nero – ricrea i contesti cui sono riferite. In più nelle tavole inserisce una sessantina di testi di canti di protesta (un apposita appendice entra anche nei dettagli della genesi del canto e indica eventuali registrazioni).

L’opera, ripubblicata grazie allo sforzo di tre realtà come Calusca City Lights, Cox18 e Archivio Primo Moroni, è un tentativo di tener viva la memoria di una storia orgogliosamente e consapevolmente“di parte”, da contrapporre alla “grande” storia scritta ad uso e consumo della borghesia (liberale, “progressista”, conservatrice poco conta) e dei suoi interessi di dominio.

Nella premessa al volume Cesare Bermani, fa notare come i canto sociale sia oggi una realtà viva, e cita giustamente i canti del movimento No Tav. Tra le lotte dei braccianti a fine ottocento e la lotta dei valsusini c’è un filo rosso, i canti aiutano a tener viva la memoria di questo legame.

“L’Italia l’è malada” è un potente stimolo a proseguire la ricerca della tradizione orale e popolare, secondo me dovrebbe essere letto nelle scuole.

Lo trovate presso la libreria Calusca, via Conchetta 18, Milano.