MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

BILANCIO, ASSUNZIONI E RENZINE: SVOLTA SCOUT PER LA GIUNTA SALA

by Stefano Mansi | martedì 13 marzo 2018

La giornata di lunedì 12 marzo segna un punto di svolta per la Giunta Sala, nel fort apache Milano, l’ultima metropoli (sarebbe meglio dire centro città) dove resiste lo scout-PD renziano. Nella stessa serata in cui i sindacati (esclusi USB e Cobas) hanno firmato il piano delle assunzioni 2018-2020, col piano delle stabilizzazioni dei precari (59 in tutto sic!) e importanti novità per il Comune di Milano, è stato approvato il bilancio di previsione, documento fondamentale per gli investimenti e le opere pubbliche, che le periferie e i Municipi aspettano come una manna ma dove la Lega ha preso un botto di voti domenica scorsa. Le elezioni hanno privato il Comune, con somma soddisfazione del Sindaco, della assessora alla sicurezza Carmela Rozza, ex sindacalista della Cgil (categorie sanità e inquilini) passata all’opposizione in Regione con un’ottimo risultato personale. Nel giro di valzer di poltrone ecco il rientro di una ex dirigente del Comune Laura Galimberti, anche lei scout chiamata a Roma alla Presidenza del Consiglio dal capo-branco Renzi in persona, e rientrata al Comune dopo la Caporetto del 4 marzo. Va a dirigere l’Educazione, dove lascia il posto un’altra renzina doc. Anna Scavuzzo, la ex reparto scout Agesci di San Giovanni Crisostomo (v.le Padova) eletta nella lista della ‘rivoluzione arancio’ di Pisapia nel 2011 e passata armi e bagagli nel PD renziano subito dopo il voto.

Sarà la attuale Vicesindaco a gestire la sicurezza di Milano, assessorato dilaniato dalle dimissioni forzate dell’ex Comandante Barbato e accusato da più parti di una ‘gestione’ insufficiente dei tanti problemi della Milano oltre la circonvallazione. Periferie, sicurezza, immigrazione, degrado: temi sui quali tutti hanno ormai capito che si gioca il futuro, anche politico, di Milano, alla faccia dei rendering immaginifici e dei paroloni con cui il Comune ha gestito la sua disastrosa campagna comunicativa sino ad oggi. Nelle stesse ore è stato firmato da tutte le sigle sindacali tranne USB, ridotta da scissioni interne a meno di 400 iscritti su 15.500 dipendenti e Cobas, il documento delle linee guida delle politiche occupazionali triennio 2018-2020 del Comune di Milano. Il testo, che fissa i termini delle stabilizzazioni secondo la legge dell’ormai ex ministro Madia, reintroduce le progressioni verticali (passaggi da b3 a C1 e da C1 a D per chi ha i titoli  i studio previsti dai concorsi) e prefigura le assunzioni del 2018 che verranno attivate dopo (comunque prima dell’estate) il passaggio del testo in giunta, entro la fine di marzo.

 

Un accordo al buio visto che i dirigenti Iossa e Francesca non anno consegnato ai delegati sindacali le richieste di personale provenienti dalle Direzioni, vero metro di misura delle carenze d’organico. Risultano così inattendibili alcuni dati, come gli 8 vuoti di organico nei nidi e le mancate sostituzioni di personale amministrativo a coprire le voragini all’Edilizia e all’area tecnica, sommati ai soli 5 custodi museali da assumere nel 2018 a tutto vantaggio degli appalti esterni che coprono il 60% dei musei, con le biglietterie esternalizzate a caro prezzo. Un piano sbilanciato verso ambiti (Politiche Sociali, Cultura, Servizi Civici, Municipi) che già avevano ottenuto forti assunzioni nel 2015 e nel 2016, non ultime le contestate 30 proroghe di tempi determinati ai servizi civici che si riflettono sui pochi B3 amministrativi che verranno assunti nel 2018, 40 comprese le stabilizzazioni. Tendenza che confligge con gli obiettivi delineati dalla Giunta di assumere profili tecnici a supporto del piano delle opere pubbliche previsto dal bilancio di previsione: senza impiegati amministrativi chi controlla appalti e lavori? Nel 2020 verrà poi varato un piano speciale dell’educazione per sopperire alle decine (a aprile andranno in pensione altre 4 p.o. dell’Educazione) di pensionamenti previsti tra aprile 2018 e dicembre 2019. Fissati i criteri per le stabilizzazioni. Essere in servizio in Comune con contratti a t.d. dopo la data di entrata in vigore della Legge Madia, 24.6.2017, essere stato reclutato a tempo determinato per le medesime attività svolte anche fuori dal Comune di Milano, aver lavorato a t.d. al Comune di Milano per almeno 36 mesi dal 1.1.2010 al 31.12.2017, per un totale di 59 stabilizzabili (37 nella sola educazione tra nidi e scuole d’infanzia) secondo la ricognizione delle risorse umane: entro giugno usciranno i bandi. Nel piano speciale per la polizia locale previste assunzioni per 31 D1 e 37 C di cui 22 da mettere a bando con prossimo concorso che uscirà, come presumibilmente dopo l’estate. Deroga al contenimento della spesa l. 205/2017 solo per gli assistenti sociali (cat. D) che andranno a lavorare anche a tempo determinato per l’assessorato guidato da Pierfrancesco Majorino, alle Politiche sociali. Previsti ben 6 concorsi che verranno però conclusi nel 2019 per i profili del già citato concorso per Agente di Polizia Municipale (ghisa), Istruttore dei servizi tecnici (Geometri e architetti), Istruttore dei servizi socio assistenziali (Educatori), Assistenti sociali (D), Istruttore dei servizi di Biblioteca (D) e Istruttore dei servizi Formativi (prof del Manzoni).