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BANDO TRASLOCHI COMUNALI: APERTURA BUSTE 5 AGOSTO

Stefano Mansi | lunedì 15 luglio 2019

Il 2 luglio il Comune di Milano ha pubblicato il bando definitivo per l’acquisto di una nuova sede che ospiterà 900 dipendenti, la stessa cifra di quelli oggi ospitati nell’edificio di via Bernina 12 link https://web.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/WEBAll/1681D971B0025F5AC125842B005639E9?opendocument, l’area tecnica e gli sportelli dell’edilizia comunale frequentati ogni giorno da decine di cittadini e architetti. Il nuovo bando non recepisce nessuna delle richieste esplicitate con una raccolta firme sottoscritta da oltre 200 lavoratori e protocollata all’attenzione dell’assessore all’Urbanistica Maran lo scorso 28 maggio. Non viene infatti scongiurata la possibilità di trasferirsi in sedi suburbane, e tra i requisiti non è necessaria la presenza di una fermata della metrò nelle vicinanze della nuova sede. Il bando, le buste verranno aperte il 6 agosto in via Larga 12, su 100 punti totali di valutazione ne assegna solo 15 all’accessibilità pubblica: la nuova sede di uffici tecnici, urbanistica ed edilizia potrà essere lontana fino a 800 metri da una stazione ferroviaria e/o metropolitana, ma avrà un parcheggio auto interno con posti riservati.

Il Bando su Albo Pretorio On Line.

Tra i lavoratori, molti dei quali con carichi familiari gravosi (minori e cura anziani) vista l’età media, serpeggia una notevole preoccupazione: se nei mesi scorsi articoli pubblicati da diversi giornali sembravano coinvolgere molte delle attuali sedi degli uffici comunali tra via Larga, Bergognone, Duomo 21, Largo Treves, Via Bernina, Edolo, Cenisio e Pirelli 30, ma i sopralluoghi effettuati e le metrature prese in considerazione riguardano solo 900 dipendenti. In queste ultime settimane, dopo aver analizzato il palazzo di via Sile 8 (MM Corvetto, dietro corso Lodi), gli uffici tecnici hanno visionato il palazzo del Politecnico di via Durando 38/a, un edificio di 7 piani adibito a sede del dipartimento Design posto nel quartiere periferico della Bovisa, il cui acquisto secondo alcune fonti, sembra essere stato deliberato dalla Giunta, nonostante sull’albo pretorio on line non via sia traccia di questa delibera. Nel primo caso però, gli alti costi di completamento dell’edificio avrebbero fatto storcere il naso a più di uno dei decisori, tra cui si segnala il Sindaco Giuseppe Sala.

Sede di via Durando 38 a 500 m dalla stazione ferroviaria Bovisa.

Nel secondo caso invece, un edificio del Politecnico utilizzato come sede di lezioni e laboratori sin dal primo trasferimento dell’Università in Bovisa, gli spazi sarebbero utilizzabili da subito senza un esborso particolarmente impegnativo. L’unico neo, e per uno sportello al pubblico così importante come l’edilizia sarebbe la prima volta per il Comune di Milano, la sede non ha una fermata della metropolitana nei pressi. L’unico mezzo pubblico che arriva in via Durando 38, oltre al Filobus 92 al Tram 2 (fermata P.le Bausan) e al bus 82 (da Mm zara), è il passante ferroviario ma la stazione di piazza Alfieri è distante 500 metri dai nuovi uffici e i dipendenti comunali non potrebbero utilizzare l’abbonamento annuale a.t.m., visto che la convenzione tra comune e atm esclude le tratte urbane delle ferrovie nord. La fermata metropolitana più vicina è Dergano (Linea Gialla) a cui aggiungere 1,3 km a piedi.

palazzo di via Sile, al Corvetto.

L’accesso agli atti protocollato all’ufficio del Demanio di via Larga che sta gestendo il bando pubblicato ad aprile in cui si citano espressamente sedi periferiche per la ricerca dei nuovi uffici comunali è stato rigettato, nessun delegato sindacale ha potuto così analizzare tavole e planimetrie delle offerte preliminari pervenute al Comune nel mese di maggio, prese a modello per confezionare il nuovo bando. L’unico documento visibile dopo più di 3 mesi dalla pubblicazione è quello in cui sono indicati unicamente i metriquadri disponibili, un dato insufficiente ad esercitare quella funzione di indagine e controllo che sia le leggi nazionali (L.300/1970) che il CCNL Funzioni Pubbliche, riservano alle rappresentanze sindacali. Alcune indiscrezioni filtrate da ambienti vicini a Palazzo Marino, confermate velocemente dall’ex direttore dell’Urbanistica Franco Zinna e da altri dirigenti interessati, parlano però della sede di Rogoredo/Taliedo, dove è stata presentata un’offerta per un edificio da 10.000 mq in via Pestagalli 45. Un’area oggi desolata, posta a ridosso dei binari della ferrovia, che l’amministrazione vuole riqualificare e dove sarebbe disposta ad investire in nuove sedi comunali.

Facciata dell’edificio di via Durando 38a, alla Bovisa.

La zona è prossima alle aree un tempo occupate dagli stabilimenti dell’ azienda chimica Montedison, ribattezzate Santa Giulia. L’assessore a precisa domanda dello scrivente, raccolta lo scorso aprile dopo la commissione urbanistica che aveva presentato la vendita dell’ex palazzo degli uffici tecnici di via Pirelli 39, aveva dichiarato: ‘Se a Rogoredo (in foto il palazzo di via Pestagalli) ci possono andare i lavoratori di Sky non vedo perché non possiate andarci anche voi’. E’ questa una ubicazione che preoccupa i dipendenti di Urbanistica e Facility Management, notevolmente decentrata e con noti problemi di sicurezza. Nella loro raccolta firme i lavoratori chiedono espressamente di escludere sedi suburbane, e per chi ha carichi familiari certificati (minori, disabili e anziani in cura) la possibilità di trasferimento senza il nulla osta dirigenziale, un documento che con l’attuale carenze di organico, divenuta drammatica dopo le decine di pensionamenti dovuti alla legge cd. ‘Quota 100’, è quasi impossibile da ottenere. La stessa raccolta firme ignorata dall’assessore Maran, è oggi stata protocollata a Sindaco, Direttore generale e Consiglieri Comunali visto che l’acquisto dovrà passare attraverso il vaglio del Consiglio Comunale. Sapranno almeno Sindaco e Consiglieri venire incontro ai bisogni dei lavoratori e dei cittadini?