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(Balzani+Majorino) > Sala

| lunedì 25 gennaio 2016

FotoLimonta

I sondaggi, si sa, lasciano il tempo che trovano. Ma i precari, e MilanoX è letto da tanti precari, spesso lavorano nei call center mentre i professorini e i sondaggisti di stampa e TV i dati li hanno solo alla fine di interviste, diagrammi e schede. Ma per 1 euro a ‘chiamata completa’ credete di avere dei sondaggi veritieri? Davvero pensate che i milanesi indaffarati tra cena e bimbi/nonni/zii/cani & gatti, dalle 18.45 alle 20.30 si suchino senza la giusta dose di vaffa e bestemmioni tutte le domande previste dai professori del marketing politico? Ma va…E così dalle soffiate di una decina di ‘operatori di call center’ e meglio schiavi della cuffietta di diversi call center, uno dei lavori più diffusi nella #Bellamilano 2016 fuori dalla circonvalla, abbiamo saputo che i dati in giro sono tutta ExpoFuffa. Mr Sola, dopo il pacco di Rho, una voragine ormai abbandonata al devasto (affacciarsi ai cancelli di Pero per vedere coi propri occhi) la spara grossa. I raga senza Bike Sharing, Lavoro Agile e Coworking assunti a cottimo dai vari committenti (c’è anche la Camera di Commercio e Miss. Diana Bracco direttamente da Confindustria) giurano che la gente che andrà a votare Sala non è così tanta come vorrebbero far credere il Corsera, TG3 e Repubblica. Anzi. Stiamo parlando di circa 50 mila votanti alle primarie compresi 16 enni e migranti, (meno del 10% degli aventi diritto al voto milanesi, ma almeno il 20% dei possibili votanti specie se Sala dovesse vincere). Ma non è tanto Majorino, fermo al 20% dei circoli PD oltre a qualche fedelissimo di SEL (Mazzali e Zambelli, tanto per citarne 2). Ma Ms Balzani, che a forza di rimanere coi piedi per terra sta conquistando sempre più larghe fette di elettori. Sala non è tranquillo e nemmeno il suo entourage. Le inchieste pesano, di macchie ne ha più lui che un ghepardo nonostante i suoi candeggina-consulenti cerchino di farlo risplendere di bianco. Se in due settimane ha dovuto presentarsi in Comitati di quartiere neonati (per lui) o sedi trovate ad hoc dalla sua deus ex machina Ada Lucia De Cesaris (diventata consulente legale anche della Snai dopo l’eccellente ‘prova’ della Pista Maura) un motivo dovrà pur esserci. Lui, Mr. €425.000 euro all’anno per Expo, che da direttore generale della Giunta Moratti aveva avallato le peggiori consulenze (così come in Expo spa) è dovuto andare persino all’Arci Bellezza, per non perdere nemmeno un voto. E macina incontri e comparsate a ritmo di 7-8 al giorno, grazie alla macchina comunicativa ereditata (con supercontratti rinnovati a spese nostre, compreso qualche consulente del Governo…) da Expo spa (Cascina Triulza al completo). Oggi la genovese dai capelli corti ha superato la prova del Monte Stella, dove l’aspettavano feroci i comitati contro le vie d’acqua con cartelli e domande velenose più gli abitanti del Qt8 in lotta contro i muri dei giusti, il progetto bocciato dal Cdz8 pochi mesi fa, con le ferite in casa centrosinistra ancora tutte da rimarginare. ‘Le vie d’acqua? Ma ormai è roba finita, non abbiamo nemmeno i soldi per rifare i marciapiedi figurati il canale’, ha risposto a chi le chiedeva dei progetti del trio Sala-De Cesaris-Confalonieri. Mancano 2 settimane: numeri, voci e cuffiette ci dicono che insieme, Majorino e Balzani, potrebbero farcela a vincere contro l’ex Direttore generale di De Corato. Anche perché RifoPossibile e 5 Stelle non sono ancora pervenuti a Milano (che cosa stanno aspettando?). L’effetto anti-Sala riporterebbe al voto centinaia di cittadini che sarebbero rimasti a casa, dopo le delusioni della Giunta Pisapia. Assessore al Welfare e Vicesindaca ce la faranno a capirlo o ognuno continuerà, orgoglioso ma perdente, per la sua strada? Convinciamoli, Convinceteli. Perché il ritornello è uno solo:
“Sala Sindaco? No, Grazie!”