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Arte, Porno e un Cocktail!

by Rosario Gallardo | venerdì 27 marzo 2015

Per l’infinita serie: “fondi cercasi”, oggi faremo parte di chi si mette a disposizione per una raccolta fondi altrui. Venerdì 26 Marzo 2015 a Le Dictateur di Milano, in via Nino Bixio, avrà luogo un evento alquanto singolare nella storia dell’economia: l’arte sovvenzionerà niente di meno che il porno! Art for Porn, comprati un quadro anche tu, aiuta le Ragazze a far scopare Valentina Nappi illuminata come si deve. Lo sai quanto costa un faretto? Duecentocinquanta euro se è quello cinese. Io lo so, ne ho appena comprato uno e adesso mi tocca squamarmi la fica a furia di cam per mettere da parte altri 250€ per il secondo, sempre cinese, perché se poi il film è illuminato male fa tanto la figura della cosa fatta a casa e, si sa, il cinema non è come l’amatriciana. Le Ragazze si lanciano ad occhi chiusi nelle avventure, qualche volta confondono la bugia e la verita’, seguono l’istinto e l’istinto le aiutera’, sono treni in corsa che nessuno fermera’. E quindi ci devi stare, domani sera anche tu, a dare un contributo e a godere di questo originale idillio di complicità tra arte e pornografia. Una lunga serie di artisti offrirà le sue opere per questa colletta che è anche un chiaro gesto di sostegno a ciò che le Ragazze del Porno stanno abilmente portando alla visibilità di massa. Un “otro porno es posible” è uno degli slogan del movimento post porno ed è sicuramente l’origine concettuale di questo progetto. Naturalmente la rete è stracolma di “otro porno” in quanto, dando voce a singoli e piccole imprese di produzione, riempe il panorama di un’infinità di variabili direttamente generate dalle fantasie più spontanee e autentiche. Infatti c’è di più, si tratta di un progetto propriamente cinematografico, l’idea è di fare un porno girato coi mezzi propri del cinema. Voi direte che l’industria americana lo fa già da un paio di generazioni testando su di se l’avanguardia tecnologica e stabilendo standard commerciali come il formato dvd, o blu ray, con attori specializzati, filoni di genere e valori produttivi alti su tutti i fronti… L’idea di inserire sesso (anche se senza molti dettagli) e trame degne di questo nome è fiorita, ad esempio, nel serial “True Blood”, mostrando come sia realmente possibile seguire una narrazione in cui accadimenti sessuali e omerici coesistono ottimamente.  Ma qui stiamo parlando non di un’impresa di produzione industriale, ma di cinema indipendente che fa pornografia. Questo è il progetto per cui anche Rosario Gallardo da il suo contributo partecipando ad Art for Porn con una foto della portata della frutta dalla nostra apprezzata serie “Clairegustance”!
Non dimentico che il cinema più è inserito in ambiti istituzionali più è soggetto alle aspettative politiche sul piano della normalizzazione culturale e dei costumi. Rosario Gallardo non può condividere un’ottica di genere in una produzione che aspira a farsi portavoce di una visione libertaria della sessualità. Crediamo inoltre che la sessualità “politicamente corretta” comporti l’applicazione di un processo di giudizio e condanna, in ambito creativo ed espressivo, propri di una cultura che fonda il suo regime sulla pratica del giudizio, appunto, e sulla celebrazione della colpa. Anche gerarchizzando per valore ideologico, politico o, peggio, morale l’estetica e le pratiche sessuali si finisce a proporre una normalizzazione dell’immaginario erotico, ancora una volta consentendo l’intrusione di un controllo castrante dall’esterno. Io sono per chi si sporca le mani senza ritegno perché solo superando il confine che divide un lato dall’altro della telecamera si annulla l’implicito giudizio a chi fa il porno sulla sua pelle. Auguro a chiunque intraprenda una ricerca espressiva in ambito erotico di avere coraggio, il coraggio di dire e fare qualunque cosa per il piacere e il gusto di goderne in prima persona. E’ vero anche che qui si tratta di fare dei film e le nostre riflessioni, come il nostro entusiasmo, sono a sostegno di un’idea. Le Ragazze del Porno sono un’idea che fa parlare di se, smuove la fantasia di molti e mette allegria. Le donne, pensando a un porno fatto da altre donne, immaginano di avere finalmente voce in capitolo nel porno e più profondamente nella loro sessualità. E’ l’idea stessa che rientra in un’ottica di autolegittimazione sul piano erotico e quindi identitario.
Ed è sulla scia di questi piaceri che ho l’onore di presentarvi il terzo episodio di “Cocktail with Talents” a cura di Michele Olivieri e Gianmarco Bersani, nel quale gli ospiti siamo noi, i Rosario Gallardo. L’esperienza è stata arrapante e piena di senso. Vanille Queen, la nostra intervistatrice, è un esempio di compenetrazione della lussuria nel disegno della propria identità, è una pioniera della liberalizzazione dell’erotismo nella creatività. Lei ridetermina la sua identità manipolando la sua apparenza estetica, migrando da un genere a un altro. E cosa è il genere se non l’abito culturale con cui vestiamo la nostra peculiarità sessuale? Vanille indossa tacchi vertiginosi soffrendo, sa truccarsi meglio di me e trattiene il respiro per stare dritta e turgida. Lei permea l’ascesa della sua volontà in tutto il suo essere e ne esibisce il fervore, il piacere che ne trae permea il suo modo di relazionarsi nel mondo ed è tutto erotismo.
Sento che mi assomiglia, caparbiemente erotica, guerrigliera e folle.