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Archeologia Messa a Nuovo

| martedì 16 novembre 2010

di Stefo

Il museo archeologico di Milano cambia faccia. Il complesso ospitato nell’ex convento di San Maurizio in Corso Magenta, un tesoro inestimabile sconosciuto alla maggioranza dei milanesi, si ingrandirà fino a comprendere una nuova ala ospitata nell’ex scuola comunale di via Nirone 7. L’inaugurazione è prevista per febbraio. Nelle sale che danno sul chiostro dell’ex convento, dove oggi sono ospitate tutte le raccolte del museo verrà posta la sola sezione medioevale, arricchita dai molti oggetti finora rimasti nascosti nei depositi custoditi nei sotterranei di Piazza Castello. Nell’ex scuola comunale di via Nirone, attualmente in fase di ristrutturazione grazie a un contributo regionale, verranno messi in mostra le numerose opere di arte egizia, romana e etrusca, che rappresentano il nucleo originario del museo.

Una passerella congiungerà i due spazi aprendosi un  varco nel giardino interno, un’inestimabile scorcio della Milano Romana con una torre esagonale delle mura del tardo impero rimasta miracolosamente intatta. Qui infatti, sfruttando l’enorme mole del circo di cui rimane una torre/porta di entrata a pochi metri, visibile solo parzialmente da via Ansperto, durante l’ultimo secolo dell’impero venne innalzato un muro in mattoni rossi a protezione della Mediolanum romana dalle incursioni sempre più frequenti dei cavalieri alamanni, prima e dei goti in seguito, accampati con i loro carri mobili (carrago) ai margini della città.

La torre esagonale del museo archeologico, che alla sua base conserva intatta una parte del fossato originario, non è la sola dell’antica cinta muraria della Mediolanum imperiale. Ne restano altre tre quasi intatte in via Brisa, oltre il parcheggio, in un angolo visibile in fondo a via Torino in un angolo di fronte a un hotel, e tra i campanili della Basilica di San Lorenzo, dove spicca sul lato che guarda verso i portici dietro piazzale Vetra.

Il progetto di valorizzazione della Milano Antica sarà completato nei prossimi anni dal restauro dei resti di un edificio imperiale visibili in via Brisa angolo corso Magenta, zona teatro di un rovinoso bombardamento durante l’ultima guerra mondiale. In occasione della ricostruzuione post bellica vennero purtroppo abbattute insieme alle case di ringhiera sorte a fine Ottocento anche i resti di altri edifici le cui fondamenta giacciono ancora sotto un anonimo parcheggio in via Brisa, in una delle zone più ricche di suggestione dell’intera città. In discussione la pedonalizzazione dell’intera area, oggi raggiungibile quasi esclusivamente a piedi per i non residenti, osteggiata però dai numerosi abitanti delle case costruite in loco. Il nuovo museo sarà quindi visitabile in un’ottica ‘diversa’ dalle solite visite museali, in quanto accanto a teche e sale d’esposizione farà vivere l’emozione reale di uno scorcio della Milano romana in cui addentrarsi ‘dal vivo’. Là, nella torre esagonale, prendevano posto i soldati addetti alla sorveglianza delle mura cittadine mentre a pochi metri, la grande torre del Circo regalerà emozioni uniche. Porta di ingresso un tempo usata dai milanesi per vedere gli spettacoli del più grande ‘stadio meneghino’ dell’antichità, è dotata di una mole imponente che gli interventi di restauro rimetteranno in luce dopo oltre 1800 anni di oblio.