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(A)ntiMuzak – Recensioni di Pablito el drito

| mercoledì 12 settembre 2012

Fire at work / Somatic Responses / D’arcangelo “Resurrection” (Idroscalo records)

Idroscalo Records, etichetta nata a Roma ed emigrata a Berlino assieme alla sua madrina Anna Bolena, con la sua ottava release ci regala una perla dell’ elettronica contemporanea.
“Resurrection”è un dodici pollici in tiratura limitata 300 copie che vede come brano principale una lunga e preziosa traccia del duo romano Fire at work.
Il suono è tra elektro sperimentale e dub ambientale a 140 bpm, ottima si da ascoltare che sui dancefloor più ricercati (io l’ho messo al volo in scaletta nel mio dj set come intro).
Sul secondo lato ci sono due remix che smontano e reinterpretano la traccia di Fire at Work.
Il primo lo fa in maniera veramente radicale.
Somatic Responses, all’anagrafe John and Paul Healy, pestano duro coi breaks industriali regalandoci una traccia che farà la felicità dei dj di breakcore più esigenti e dei ballerini più scatenati.
I due gemelli romani D’arcagelo ci offrono invece un interpretazione più aerea destrutturata e sognante del brano, in pieno stile Rephlex.
Il vinile sarà presentato ufficialmente a Milano il 13 ottobre a Spazio Concept.
Per l’occasione saranno presenti Fire at work e D’Arcangelo, che ci faranno ballare anche i neuroni.
Non mancate!

Qua sotto ci sono le preview dei pezzi, godetevele:

http://soundcloud.com/k1971/sets/idroscalo-dischi-catalogue/

A.Rota.b & Kletus Kasedey “Internos” (Av-k prod)

Anacleto Vitolo aka Kletus Kasedey ha una quantità tale di progetti musicali differenti che si fa fatica a stargli dietro (tra gli altri gli interessantissimi K.lone e Framedada, di cui si è già parlato di questa rubrica).
Il bello è che pur nella loro diversità c’è un fil rouge che li collega l’uno all’altro: una sintesi sapiente di ricerca e di potenza sonora.
Infatti che sia ambient, elettronica, industriale o hip hop scuro come questa volta il marchio di fabbrica c’è (e si sente).
Ma entriamo nel merito delle tracce.
“La cena degli zigari”, quarta traccia, arricchita dalle liriche di Sempregrezzo, ha una base degna di un film horror di John Carpenter.
E’il pezzo chiave del disco, che con i suoi arpeggi ci porta dritti nell’incubo. Bello anche il remix originale (ultima traccia).
“1984”, ottavo pezzo, è un tributo alla distopia di George Orwell, intriso fino al midollo di pessimismo cosmico.
Il funk di “Ghost” i primi 5 secondi sembra alleggerire un po il clima generale cupo dell’album… Ma non illudetevi, quando parte il flow di Zi-cka diventa subito chiaro che non c’è scampo per nessuno.
Interessante lo sperimentalismo linguistico di “Originale delle origini” realizzato in collaborazione con Nota 2.
Degna di nota anche “L’altro pianeta”, traccia 15.
Questo è rap per l’apocalisse, il biglietto è di sola andata.

Il pezzi si ascoltano e si scaricano qui:

http://internos.bandcamp.com/

Se volete che il vosrti libri, vinili, cd siano recensiti inviatene una copia a questo indirizzo

pablito c/o agenzia x
via ripamonti 13
milano