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(A)ntimuzak

(A)NTIMUZAK – Recensioni di D'Arcangelo – Bunny people – E-dipo The Motherfucker

| lunedì 4 novembre 2013

Recensioni a cura di Pablito el Drito

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D’Arcangelo – Audiovisual designs – Rephlex records

Ho sempre pensato che per i gemelli D’Arcangelo ci volessero almeno quattro vinili o una coppia di cd a botta.
Perché le menti iperattive di Fabrizio e Marco producono più della somma algebrica delle loro buone idee e quest’ultimo lavoro lo testimonia. Il primo cd è un susseguirsi di paesaggi sonori diversi: il suono dell’incipit è meditativo, quasi al rallentatore (alpha dream, simple science, faulty memories), in altri pezzi si entra in territori decisamente braindance (kreate. rhy m, tempo), in altri ancora l’acido si scioglie nella melodia (projectoresque, synth away, ascensional melody). Il secondo cd è relativamente più dance: qui idm, electro e acid la fanno da padroni. Dico “relativamente” perché brani come “wer to” sono basati su ritmiche completamente destrutturate. “Rugby club”, “Color One”, “134 to the hills” e “Blue pulse” sono pezzi killer per il dancefloor.

http://www.youtube.com/watch?v=Gtndekc2CsU

Bunny People – Hot Carrots – Dancehole records
Techno scura, primitiva, analogica. 
Minimale nella composizione, massimale negli esiti. 
I tratti salienti di questo interessante nastro 4 tracce, pubblicato dalla milanese dancehole records, sono: cassa dritta e bella secca, synth darkettoni, campioni ossessivi tagliati con l’accetta, progressione lineare, inesorabile, che la rende adatta al mix (ma provateci voi con 2 registratori!). “Race one” (secondo pezzo del lato due) meriterebbe il lato di un vinile. Questa è musica ideale per colazioni vampiresce, afterhours in bunker abbandonati, albe in foreste minacciose. 

https://soundcloud.com/inthedancehole/bunny-people-move-along

E-dipo The Motherfucker plays Musorgskij – Night On Bald Mountain – Dancehole records

L’idea di fondere techno o post techno e musica orchestrale o classica non è nuova. Luois Clark lo fece con Beethoven (mixando la Quinta con le sonorità acid house) e Ceephax con Bach (nella mitica Prelude in 303 major). In questo caso però stiamo parlando di un pezzo della più famosa opera di Musorgskij, “La notte sul monte Calvo”, scritta nel 1872, (che quasi tutti ricordano perché è parte della colonna sonora di “Fantasia”) remixata con drums e sonorità tipicamente hardcore-gabber. 
Nel nastro ci sono tre tracce: quella di 10 minuti (lato A) è la più convincente per la sua radicalità e sfacciataggine, ma anche le altre due hanno il loro perché.
Sboscate il walkman dalle cantine e alzate fino a farvi sanguinare le orecchie!

https://soundcloud.com/inthedancehole/e-dipo-the-motherfucker-plays

Se volete che il vostri libri, vinili, cd, dvd e tricchetracche siano recensiti inviatene una copia a questo indirizzo:
Pablito c/o Agenzia x
via Ripamonti 13
Milano