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(A)ntimuzak

(A)ntimuzak – Matter * Teatrino elettrico

pablo | giovedì 25 gennaio 2018

Matter – Dangerous Vision – Black Chrysalis Archives

L’oscurità sembra essere la cifra di questi ultimi anni, anche dal punto di vita musicale.
Matter aka Fabrizio Matrone interpreta l’inquietudine decadente dei nostri giorni nel suo quattro tracce “Dangerous visions” uscito or ora per Black Chrysalis Archives, giovane etichetta romana dedita all’elettronica scura.
Bassi profondi, evoluzione lenta e progressiva, nostalgia psichedelica sono il minimo comun denominatore tra le quattro tracce. “The preserving machine” (B1) è un pezzo drone-based realizzato in combutta con Retina.it, Ruhig and PRG/M; “Dangerous visions” (B2), brano electro dal beat sincopato, avvolge come una nube di gas velenoso ed è il mio favorito, soprattutto per il livello di rumore che cresce mano a mano che la puntina si avvicina al centrino.
Con “Colony” (A1) rientriamo in ambito più propriamente techno, cassa avanti e bassline e droni dietro, confusi in un inseguirsi di feedback e delay. “Null-O” (A2) è una traccia più lenta, acida e “afro” nelle percussioni.

Una buona produzione tutta italiana, che potete ascoltare e acquistare anche in digitale.

https://blackchrysalisarchives.bandcamp.com/album/imago-series-01-matter-dangerous-vision-bcai01

Teatrino Elettrico – No es cosa para ninos – MCL

Posi la puntina sul disco e un beat accelera, poi irrompe un basso quasi metal, infine ulula un noise. Poi il ritmo decelera, fino quasi a fermarsi, fino a che una nuova semplice struttura si fa largo. A “Gangbang – an die freude” segue “Vota Gaetano Bresci”, brano che sembrerebbe più technoide e “circolare”, ma che cade anche lui come in un k hole, dilatandosi fino a diventare una sorta di nenia “witch-techno”.
“Genesi” è uno svarione impro, che fa da intro a “No es cosa para ninos”, 7 minuti di industrial techno ad alto tasso di imprevedibilità.
Il lato B mi dissero i due amici di Teatrino elettrico, è quello più sperimentale. Cazzo – ho pensato – se il lato A è così terror e noise chi sa cosa mi aspetta il secondo! Io credo che il lato B sia invece più easy, perché ha più struttura. “Save the planet kill yourself” è un loop rallentato su cui “girano” drums marziali e si innescano noise su noise, feedback su feedback.
“Terapia di volo” invece è un lungo brano drone techno (15 minuti), secondo me la miglior traccia dell’LP.
“No es cosa para ninos” non è un disco per tutti (lo dice il titolo stesso!) ma lo consiglio vivamente agli amanti della musica industrial e noise e ai fan del duo.

http://www.teatrinoelettrico.org/

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