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(A)ntimuzak

(A)ntimuzak – Matita & 2+2=5

by Pablito el Drito | lunedì 21 settembre 2015

2+2=5, “Into the future”, Mannequin

Era il 1984: il Crass si scioglievano, un ex attore in botta di psicofarmaci diventava presidente degli Stati Uniti e i 2+2=5 pubblicavano quest’album, ristampato ora (per la seconda volta, dopo la ristampa di Spittle records del 2010) da Mannequin, etichetta romana ora di stanza a Berlino.
“Into the future” è un classico del post punk italiano, i cui elementi salienti sono le batterie elettroniche alla Kraftwerk, l’atmosfera un po’ vampiresca alla Joy Division e Cure, un senso di fragilità e confusione dato dalle testiere analogiche, dai delay, dagli echi usati in maniera smaliziata.
É musica estremamente semplice, che amo per la sua fanciullesca e disarmante essenzialità.
Un suono che se nel 1984 si proponeva di essere in qualche modo “futurista”, nel 2015 non solo non è “passatista”, ma è addirittura attuale (ve lo garantisce uno che suona con il Gameboy, perdio).
Allegato alla copia del 12” c’è pure un simpatico booklet quadrato di 12 pagine che contiene testi, illustrazioni, fumetti, disegni, che ribadisce l’interesse della band per la grafica, l’arte, il design.
Accattatevi il vinile, ne vale la pena.

https://mannequinrecords.bandcamp.com/album/mnq-058-2-2-5-into-the-future-lp

Matita, “All the music is played, all the rhythm is drawn”, SSTARS

Ci sono dischi che hanno un concept interessante, ma che poi sviluppandolo si perdono in esercizi di maniera autoreferenziali, o al massimo per “addetti ai lavori”.
Questo Lp invece parte da una premessa peculiare, già chiara nel titolo: la musica è suonata, mentre il ritmo è “disegnato” su dei tavoli da disegno microfonati. Ma sviluppa questo tema in maniera originale, costruendo un viaggio elettro-acustico di altissimo livello, tra lounge, jazz, post rock.
Antonello Raggi costruisce i pezzi con il suo piano elettrico, accompagnato da quattro disegnatori “ritmici”, ma anche dalla voce di Tania Haberlan, dal sax di Fabio Valesini, dal clarinetto, dall’armonica e dall’elettronica di Fabio Bonelli.
Le dieci tracce riescono a fondere rumorismo e armonia, poesia e musica in maniera delicata, in un morbido equilibrio tra sperimentazione e ascoltabilità.
Una release indipendente su vinile che come sound non ha nulla da invidiare a Broadcast o Goldfrapp. Chapeau!

http://www.supermatita.org/

Se vuoi che il tuo vinile, cd, libro o fumetto sia recensito inviane una copia a:
Pablito c/o Agenzia x
via Ripamonti 13
20136 Milaano