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(A)ntimuzak

(A)ntimuzak: recensioni dei dischi di Martino Nencioni / Senz'R / Long Playing

| lunedì 14 luglio 2014

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Martino Nencioni, “Then”, 51 beats

Otto tracce tra braindance e elettronica impacchettate e distribuite dalla milanesissima 51beats.
Le ha distillate Martino Nencioni, già membro dei Riga, con una delicata alchimia di hardware e software. Nei primi pezzi, anche quando la cassa dritta batte il tempo, è roba principalmente da ascolto, da pedalata al parco in mezzo alla natura, da concerto sulla spiaggia più che da club.
Come se il nostro amico, cresciuto nello smog cittadino, cercasse di creare grazie al suo suono aereo, liquido, che scorre in realtà piuttosto lineare, un equilibrio tra sé e (quel che resta del)la natura.
L’attacco di “Tp”, quarto pezzo, è un evidente tributo a Richard D. James, padrino dell’ idm, roba che ha fulminato sulla via di Damasco una generazione intera (pure me, sia chiaro, che entrato in possesso di un nastro di “Selected ambient works” l’ho ascoltato per 8 ore di fila…).
“Rotations” è il mio pezzo favorito, il suo incipit a base di suoni lunghi, acidi e dissonanti lo rende l’ideale per pedalare in mezzo al traffico all’ora di punta. Se volete ballare e non far ballare solo i neuroni non temete: c’è pure un altro pezzo dance sui generis (“Straw”).
Il disco ci sta, ve lo consiglio, tanto più che si scarica gratis. A questo link:

http://www.51beats.net/

Mr. Senz R, “La vendetta delle camole”, Olyo Bollente

Mr. Senz R è un professionista del cazzeggio che gioca alle grande con le parole che mette in rima.
Una cosa rara in una scena rap in cui mediamente ci si atteggia a chi è più cattivo, ha la faccia più brutta, è più disadattato/sfigato/emarginato o incompreso in un mondo “mainstream” ostile.
Olyo Bollente, la crew di cui fa parte e che l’ha aiutato in questo lavoro in studio, ha un’attitudine live conviviale e giocosa. È gente che fa branco sotto il palco ed è lontana mille anni luce dalla bruttura. Sono invece ambasciatori di buone vibre, che condividono con il pubblico delle jam.
La stessa atmosfera che si respira ne ““La vendetta delle camole”, ultimo dieci tracce autoprodotto uscito in digitale e disponibile anche su cd, in cui le rime si spalmano su basi funk decisamente old school pompate da bassi ad onde quadre.
Il disco è divertente, è per gente presa bene, che ne ha piene le palle dell’hiphop abbruttito.
Lo potete ascoltare qua sotto:

http://senzr.bandcamp.com/album/la-vendetta-delle-camole

Long Playing, “Nuove tendenze”, Orchestra dei popoli

In cinque non arrivano a fare 90 anni, sono appassionati di un genere che era di gran voga 40 anni fa e suonano alla grande. Sono i Long Playing, talentuosa band di liceali, che sembra sbarcata nel 2014 con la macchina del tempo. Il loro prog rock, inframmezzato da qualche ballad stile Branduardi o De Andrè e arricchito da qualche indurimento di derivazione hard, mi ha incantato.
Il cd rende certamente meno del loro notevole live, in cui appaiono come dei consumati musicisti in grado di polverizzare qualsiasi boy band con un assolo di chitarra/basso/batteria.
I pezzi sono gradevoli, ben suonati, anche se più mielosi dei quelli suonati live.
Mi han lasciato un cd, ma non è chiaro chi o come lo distribuisca.
Vi lascio i contatti che ho trovato sulla rete.

https://www.youtube.com/user/LongPlayingofficial?feature=mhee

https://www.facebook.com/Tabbozzi

Se volete che il vostri libri, vinili, cd siano recensiti inviatene una copia a questo indirizzo
Pablito c/o Agenzia x
via Ripamonti 13
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