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Intervista a Mauro Muscio di ANTIGONE, la nuova libreria lgbt di Milano

| sabato 2 luglio 2016

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Qualche giorno fa sono passata a dare un’occhiata alla nuova libreria lgbt di Milano, Antigone, che ha inaugurato il 23 giugno. Si trova in via Kramer 20, ed è piccola, carina e accogliente, già fornita di molti titoli interessanti.

Ho poi avuto uno scambio con Mauro, uno dei due giovani gestori, che mi ha spiegato qualcosa in più sul progetto. Ecco a voi.

Chi siete?

Mauro, 26 anni, laureato in lettere moderne, e Veronica, 28 anni, laureata in Politiche Sociali. Entramb* attivisti e militanti da anni nei movimenti lgbtiq femministi e sociali di Milano e non solo.

Come nasce l’idea di aprire una libreria lgbt a Milano?

L’idea di aprire una libreria lgbtq e femminista mi balenava in testa già l’estate scorsa, ma solo a Gennaio di quest’anno ho deciso di mettere ordine alle idee e di coinvolgere Veronica, che ha risposto in maniera entusiasta. Eravamo e siamo consapevoli delle difficoltà e abbiamo fatto tutto con cura e attenzione sia sotto il punto di vista burocratico sia sotto quello di investimenti economici.
L’idea di per sé ruota intorno ad un’esigenza prima di tutto personale. Avevamo bisogno noi di una libreria come questa, di un posto insomma che potesse offrire suggerimenti di lettura e di discussione a partire dall’intreccio delle tematiche e degli studi lgbt, queer e femministi. In queste prime settimane di apertura abbiamo piacevolmente riscontrato che questo bisogno è diffuso, non solo tra la comunità lgbit*qa, ma in generale tra i/le milanesi di diverse età.

Ce ne sono altre sul territorio? E in generale in Italia?

A Milano mancava da anni, dopo la chiusura della libreria Babele. Fortunatamente a Milano vi sono alcune librerie indipendenti, oltre a quella delle Donne e alla Biblioteca/Archivio del CIG ArciGay Milano, ma una e vera propria libreria lgbt mancava. In italia resiste per fortuna la libreria Igor di Bologna, e la libreria Luxemburg di Torino, che offre tra diversi cataloghi anche uno di testi lgbt. Per il resto non saprei, credo proprio di no.

Qual è il modello a cui vi rifate?

Bella domanda. Non c’è un vero e proprio modello di riferimento per due motivi. Il primo è che una libreria specializzata in studi di genere che fonda testi lgbt, queer e femministi non c’è in Italia, e questo ovviamente ci spinge a una continua riflessione e attenzione sulla scelta dei testi. Secondo perchè fin dall’inizio avevamo deciso di strutturare una cornice e di abbozzare un disegno senza però finire l’opera per lasciarla aperta a suggerimenti, idee e proposte delle persone. Come abbiamo scritto nella presentazione che trovate sul nostro sito, abbiamo molte domande e cerchiamo di porle pubblicamente, e siamo curios* di intercettare chi pensa di averne altrettante e chi invece pensa di poter dare delle risposte. Il progetto è in divenire, e così anche il catalogo.
Siamo un po’ diversi rispetto alle librerie gay delle grandi metropoli europee, perché abbiamo preferito non avere pornografia mainstream e sex toys “classici”, perché concentrati di più su prodotti assenti completamente nella città di Milano.

Perché il nome “Antigone”?

Prima di tutto perché volevamo un nome femminile, per fare un piccolo sgambetto anche al mondo lgbt, caratterizzato da un immaginario troppo maschile, e secondo perché in greco significa “contro natura”, e sappiamo quanto questa identificazione ha segnato e segna il percorso e le vite della popolazione lgbitq (e non solo).
La figura di Antigone inoltre è stata studiata nei secoli da filosofi e psicologi per il suo carattere fortemente contradditorio e, direi, minatorio. Non per ultimo la stessa Judith Butler ha identificato in Antigone un’eroina queer, che mette in crisi le leggi famigliari, quelle dello stato e forse anche quelle della natura. Ma ancora più interessante di Antigone è, per noi, l’individuazione che la Butler fa della sua “forza”. La forza di Antigone nasce ed esiste perché in lotta contro uno Stato che non riconosce un suo diritto, e la sua battaglia, descritta nella tragedia di Sofocle, sta proprio nell’imporre la validità di un diritto superiore. Diritti umani e diritti di Stato, questo è lo scontro dal quale nasce la forza di Antigone. Ma la stessa Butler si interroga, ponendo un parallelismo tra Antigone e il movimento lgbt: quando lo Stato riconosce il diritto per cui ha lottato, che fine fa la forza di Antigone, che fine fa quindi la forza del nostro movimento? Potremmo andare avanti per molto ancora circa questa discussione, per ora mi fermo qui e consiglio la lettura del testo della Butler “La rivendicazione di Antigone”, che potete ovviamente trovare in libreria da noi.