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Anonima Diritti

| lunedì 29 novembre 2010

di Daniele Salvini

E’ possibile essere anonimi in Internet, ma serve qualche accorgimento. Fin dai tempi del Pasquino, la statua dell’antica Roma al cui collo venivano appese le critiche al potere, l’Anonimato, ossia la possibilità di essere anonimi, è un requisito essenziale per la Libertà. E’ chiaro infatti che se ogni comunicazione venisse tracciata e controllata si rischierebbe una deriva di tipo autoritario. L’espressione tipica di chi sostiene che per il bene della comunità tutto debba essere controllato è che ciò previene i reati e non ostacola comunque la vita dei bravi cittadini in quanto: “chi non ha niente da nascondere non ha niente da temere”. Questa frase è attribuita a Goebbels, il ministro della propaganda nazista e già un dubbio sorge spontaneo. La tipica confutazione di risposta è in forma di domanda: una volta che un controllore centrale sorveglia tutto e tutti non acquisterebbe forse un potere eccessivo sulla comunità? e chi garantisce che egli sia buono e non ne abusi? “Chi controlla il controllore?”. Tipicamente un potere autoritario cercherà di sapere quanto più possibile sui suoi sudditi, vorrà interferire nelle loro abitudini e nelle loro pratiche sessuali, decidere cosa possono leggere e cosa no, sorvegliarli per controllarli, in quanto non basa il suo potere sul fatto di riuscire a garantire il benessere di tutti, ma sulla violenza. Violenza che si esprime non solo colla coercizione fisica ma colla censura, colla propaganda e colla sorveglianza. Se nel secolo scorso la sorveglianza aveva bisogno di molte risorse, con l’automazione adesso è tutto più economico e fattibile. Ed ecco allora telecamere a pioggia nelle città, body scanner negli aeroporti e carte d’identità elettroniche. Gratis, e per il tuo bene! dice la propaganda, ma la possibilità di mandare una lettera o una cartolina in maniera anonima è sempre esistita senza causare nessun problema, come pure telefonare anonimamente da una cabina. Credo sia necessario avere degli strumenti per difendersi, vediamone uno per tornare anonimi in rete. In Internet, nessuno sa che sei un cane. Questo era un motto della rete di qualche anno fa, voleva dire che potevi essere chiunque, nessuno sapeva chi davvero tu fossi, ma le cose sono un pò cambiate. Quando non siamo già stati obbligati ad identificarci fornendo un documento d’identità per accedere a Internet, come succede ancora oggi persino nelle biblioteche, è giusto sapere che navigando lasciamo diverse tracce che parlano di noi. Ad esempio qualunque sito che andiamo a consultare saprà di noi diverse cose: quale Browser viene usato e con che configurazione, quali font sono installati, che sistema operativo è in uso e naturalmente da quale indirizzo si è collegati. Anche partendo da dati apparentemente anonimi si può risalire a qualcuno. In quanto la somma di questi dati lo identifica in maniera univoca. Una visita al sito panopticlick.eff.org fornirà una dimostrazione pratica di tutto ciò. Col tempo si disegna un ritratto composto da abitudini di navigazione, interessi e peculiarità a cui per incollare un nome-cognome manca solo la volontà di farlo.
Prendiamo una ipotetica situazione nella quale si voglia postare su di un blog e si desideri farlo in maniera anonima. I motivi per voler fare una cosa del genere sono diversi: ma il più classico è il caso del giornalista o dell’attivista che denuncia qualcosa di brutto che avviene nel suo Paese e non desidera essere identificato per non essere perseguitato. Il modo più facile e veloce per raggiungere l’anonimato, è quello di usare Tails. The Amnesic Incognito Live System (TAILS) è un sistema operativo che si scarica da Internet gratuitamente dal sito amnesia.boum.org . Una volta scaricato Tails e masterizzato su di un cd, si riavvia il computer dal cd ed ecco che si naviga in maniera anonima in quanto si starà utilizzando un sistema operativo (Debian GNU/Linux in questo caso) customizzato apposta per l’anonimato. Tails implementa diversi strumenti, come il potente proxy chiamato Tor, senza bisogno di configurazione da parte dell’utilizzatore. E’ uno strumento un pò drastico in quanto richiede il riavvio del computer da Cd e non conserva nessun dato della sessione di navigazione, ma è facile da usare. Nel caso che si desideri navigare in maniera anonima continuando a usare il proprio ambiente di lavoro, è possibile installare e configurare Tor da www.torproject.org