MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

Corruzione: pasticcio whistleblowing

| mercoledì 2 dicembre 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERA. Le misure per contrastare la corruzione ideate dall’amministrazione comunale dopo i clamorosi arresti e le indagini degli scorsi mesi nei settori degli appalti e dell’edilizia scolastica, mostrano le prime falle. I corsi organizzati in queste settimane per tutti i dipendenti dell’Area Sviluppo del territorio e dell’Area Tecnica ospitati presso la nuova sede di via Bernina 12 (zona Scalo Farini, in foto) sono infatti tenuti dagli stessi dirigenti ai quali spetta il controllo gerarchico dei dipendenti. Una decisione che, seppur risolve la non indifferente questione dei costi, stride con i principi di imparzialità dell’azione amministrativa sanciti dall’articolo 97 della Costituzione (e dell’art 317 del Codice Penale sul metus publicae potestatis) visto che alcune delle segnalazioni potrebbero proprio riguardare gli stessi superiori gerarchici. A destare indignazione tra i lavoratori sono i termini delle denunce, segnalazioni anonime a cui dovrebbero accedere tutti i dipendenti comunali che venissero a conoscenza di comportamenti o atti illeciti messi in atto dai colleghi. La piattaforma per inviare eventuali illeciti, infatti, non è indicata nel portale del sito internet del Comune nonostante tutti i giornali avessero pubblicizzato la sua istituzione copia incollando il comunicato stampa diffuso lo scorso gennaio dal settore comunicazione di Palazzo Marino (http://www.comune.milano.it). Nessun giornalista aveva infatti notato questa clamorosa mancanza, che anestetizza gli sforzi per una maggiore trasparenza dell’azione amministrativa. Non solo. Il link per accedere alla piattaforma non si trova nemmeno sulla prima pagina del portale interno dei dipendenti, nemmeno digitando il suo nome, whistleblowing (dall’inglese soffio nel fischietto, nda).
2014-06-04 18.46.42
Alcuni delegati sindacali han chiesto al contatto del portale interno delucidazioni in merito ma il link inviato, a cui si accede dopo l’inoltro di una password sulla mail personale, non è minimamente intuitivo e dopo 4 tentativi di invio non sono riusciti a inoltrare il messaggio. Lo spazio per le segnalazioni, 300 caratteri, più che per una vera e propria denuncia circostanziata serve al massimo a poche frasi, insufficienti a illustrare casi che spesso riguardano più uffici ai più diversi livelli gerarchici. Buio anche sul Comitato di Garanzia che dovrebbe valutare le segnalazioni. Ad oggi dopo 3 giorni dall’inoltro delle domande su chi dovrà gestire le segnalazioni, se un soggetto esterno alla parte politica dell’amministrazione o uno dei dirigenti nominati dagli organi politici, nessuna delucidazione è stata ancora trasmessa ai richiedenti. La stessa definizione della piattaforma ‘Whistleblowing’, risulta difficilmente comprensibile a chi dovrebbe utilizzarla, vista l’età media (superiore ai 53 anni) e il grado di conoscenza della lingua inglese dei 650 lavoratori del settore tecnico e dell’edilizia comunale. Davvero improbabile per chi non abbia una più che discreta conoscenza della lingua inglese accostare quel nome alla corruzione o alla segnalazione di fatti illeciti. Al fianco delle critiche si presta anche la decisione dell’amministrazione di non coinvolgere nell’operazione, nemmeno di striscio, le organizzazioni sindacali nonostante i temi della riservatezza siano tra i caposaldi dello Statuto dei Lavoratori, il principale testo di legge che regola il mondo del lavoro, anche pubblico. Il rischio, anche vista la qualità dei corsi e le informazioni che vengono veicolate, è che l’operazione si risolva in una pura azione di immagine che non va minimamente a scalfire i motivi della poca o scarsa trasparenza amministrativa, uno spreco di risorse che potrebbero essere utilizzate a sistemare gli archivi di molte sedi comunali, le cui condizioni la foto allegata mostra chiaramente. I dipendenti, infatti, aspettano ancora oggi che sia accessibile sul sito internet il conferimento degli incarichi di tutti gli appalti presenti e futuri presi in carico dai servizi, questa sì una operazione utile a definire ruoli, compiti e responsabilità di dirigenti, funzionari e tecnici coinvolti. Ma da questo orecchio, nonostante il tanto fischiettare del whistleblowing, l’amministazione continua a non sentirci…