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(A)ntimuzak

(A)ntimuzak – Filthy Generation / Killanation / Moonchild(s)

| lunedì 7 settembre 2015

antimuzak

Filthy Generation, What the fuck is the future, Decimo Pianeta

L’idea di “What the fuck is the future”, ultimo lavoro dei Filthy Generation, è semplice: far muovere il culo sia ai rockettari che ai raver. E la band ci riesce alla grande: ne ho avuto conferma all’ultimo concerto in Cascina Torchiera, dove dreaddosissimi punkabbestia saltellavano di fianco a metallari e punx in preda a feroci headbangin’, ipnotizzati dai riff di chitarra rock e cassa dritta 100% rave.
Le ultime tracce della band, disponibili sia in digitale che su cd, infatti miscelano con sapienza punk/hc, elettronica, new wave, arena rave.
L’impasto sonoro, raffinato dal lavoro di ingegnerizzazione del suono di Manual Destruction, già “batterista elettronico” del gruppo, riproduce bene l’atmosfera decisamente “presa bene” del live.
Credo che questo tipo di suono abbia delle grandi potenzialità, sia in ambito club che in una cornice più tradizionalmente rock o rave. Migliori tracce del disco: Rise up, Gatto nero, Breaking dawn.
https://filthygeneration.bandcamp.com/album/what-the-fuck-is-future

Killanation, Digital Ignorance, Killanation

Cresciuti a pane e Prodigy, metal e Playstation, i Killanation in questa loro seconda uscita rallentano i bpm rispetto all’album d’esordio, che era decisamente tekno-punk.
“Radical Bangla”, traccia uno, è tra rap e rock, in stile Rage Againt the Machine.
“Sionifada” cita Cccp, Cure, Gigi d’Agostino e Anthrax frullandoli ben bene.
La terza traccia “Kill the pope and dance” è un pezzo teknopunk da pogo.
É però con “Mare di me”, migliore traccia del disco, che la rabbia punk digitale deflagra in tutta la sua potenza.
“At(h)ome(e)” e “Alquemic reserve” sono tracce sui generis, più orientate verso l’indie / dance.
Finale ambient/dub con “Introfoutro”.
Il disco è ironico, variamente sconnesso, pieno di citazioni intelligenti.

http://killanation.bandcamp.com/album/digital-ignorance

Moonchild(s), Starless, Cogwheel records

Moonchild(s) è un progetto hiphop messo in piedi dagli mc eNosferato e Nabla insieme a Kletus K.. Le basi di “Starless” sono opera di quest’ultimo, che ribadisce ancora una volta la propria originalità sia in termini di composizione, sia in termini di ricerca sonora.
Liriche colte, flow fluenti, basi ricercate (spesso scurissime) sono il marchio di fabbrica di Moonchild(s), progetto che ha come epicentro geografico Salerno.
“Dalle tenebre”, che vede la partecipazione di Vitro e Dj Swordkilla, è una specie di grime zoppo e inceppato, sotto cui ribolle un wobble ossessivo.
Beat scuro e industriale, in cui ad aumentare la paranoia contribuisce un minaccioso basso, in “Nozze chimiche RMX”, miglior pezzo del disco.
Questa è la prima uscita Cogweel Records, una piccola etichetta indipendente che secondo me riserverà grandi sorprese. Sarà la provincia a rompere gli schemi dell’hip hop commerciale, canonizzato dai fighetti di MTV?

https://cogwheelrec.bandcamp.com/album/starless

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