MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Cultur(A)

#4 – New Girl

L. | venerdì 6 ottobre 2017

Prodotta dalla Fox a partire dal 2011, New Girl è una serie televisiva comedy tra le più divertenti che possiate vedere. Nata dalla mente della trentenne Elizabeth Meriwether, né è prevista una settima (e ultima) stagione per il 2018.

Come la maggior parte delle serie comedy, la trama orizzontale (ovvero la storia che si sviluppa nel corso delle varie stagioni) ha una natura più esile, e lascia spazio alle peripezie che avvengono nel corso delle singole puntate (trama verticale). New Girl racconta infatti le disavventure quotidiane di una ragazza solare e pasticciona – Jessica Day – alle prese con i suoi nuovi coinquilini e con le loro esistenze scapestrate. Porterà nelle loro vite un irresistibile tocco femminile, e la loro convivenza si trasformerà in una profonda amicizia.

Partiamo subito dicendo che, a dispetto della trama abbastanza convenzionale, New Girl è tutto fuor che convenzionale. La serie anzi gioca a farsi beffe dei meccanismi tipici della commedia, interrompendo due protagonisti proprio mentre si baciano, o spernacchiando il buonismo di fine puntata tipico del genere. C’è sentimento, ci sono i classici valori della commedia (amicizia, amore, crescita) ma sono letteralmente seppelliti dall’idiozia che è preponderante nella serie. Già, perché uno dei pregi di questa serie che non si prende mai sul serio è la sua comicità: ridicola, assurda, mai volgare, una comicità che adopera spesso il “non-sense” (una delle mie preferite è: «Tu non sai cos’è la Mesopotamia». «Certo che so cos’è la Mesopotamia». «Ah sì? Usala in una frase». (Indicando qualcosa che passa) «Ehi guarda, c’è la Mesopotamia!”) e che riesce a mixare perfettamente le battute geniali con i buffi comportamenti dei personaggi, la spia delle loro idiosincrasie interiori. Così Jess inventa canzoni strampalate quando è nervosa, Schmidt si toglie la maglietta per aumentare la propria autostima e Nick suda inverosimilmente quando deve mentire.

Come in tutte le buone commedie, ciò che fa ridere il pubblico fa piangere il personaggio, per questo New Girl affronta col sorriso tematiche in realtà tutt’altro che divertenti, in primis lo spaesamento e l’assoluta mancanza di riferimenti della generazione dei trentenni. Mentre Friends raccontava i trentenni degli anni ’90, e How I Met Your Mother quelli degli anni 2000, New Girl racconta i trentenni di questo decennio, e percepiamo come questi siano ancora più disperati dei precedenti. Se il Joey di Friends sapeva di voler fare l’attore ma trovava solo soap opera di quart’ordine, il Winston di New Girl non sa nemmeno che lavoro vuole fare; se il Ted di How I Met Your Mother cercava la donna di cui innamorarsi follemente, Jess cerca solo un modo per togliersi dalla mente l’ennesima fallimentare lacerante o-mio-dio-voglio-morire relazione. Se le prime due erano ambientate a New York, la città dove i sogni si avverano, New Girl è ambientata a Los Angeles, la città dove i sogni si infrangono in continuazione, o nel migliore dei casi restano dentro i cassetti.

Costretti a vivere una vita senza bussola, i personaggi della serie ricordano a molti trentenni come me che viviamo una tragedia quotidiana, quella della mancanza di orizzonti: in molti casi non abbiamo aspirazioni, né obiettivi, viviamo cercando il senso non già della vita, ma delle nostre azioni e dei nostri rapporti interpersonali. I più fortunati che un’aspirazione ce l’hanno, la rincorrono per tentativi, cadendo e rialzandosi di continuo. Passiamo da un’esperienza disastrosa all’altra, da un lavoro all’altro, da un amore all’altro, vagando alla disperata ricerca di un binario da seguire e che non c’è. Viviamo una specie di bipolarismo di massa, e ci chiediamo in continuazione: «ma dove sto andando?».

New Girl mostra la gioventù disfunzionale, stramba e pasticciona di oggi, ma la guarda con tenerezza, compassione e affetto (sfido il pubblico maschile a non innamorarsi al volo di Jessica Day, interpretata da una dolcissima Zoe Deschanel). New Girl ci suggerisce come la vita sia un viaggio che vale sempre la pena intraprendere. Anche sei non hai il navigatore e ti perdi in continuazione.

L.

https://www.youtube.com/watch?v=C9i-LB-77u4#t=111.2619492