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22 PIANI DI ECOMOSTRO VISTA GALOPPO: IPPODROMI DI SAN SIRO SOTTO ATTACCO

Stefano Mansi | sabato 18 maggio 2019

Un grattacielo di 22 piani vista Galoppo sta per essere innalzato di fianco al quartiere ippico in via Ippodromo 8, Municipio 8. La notizia non è nuova anche se il permesso di costruire e il parere della Commissione per il paesaggio del Comune di Milano, che si riunisce a porte rigorosamente chiuse tutti i giovedì pomeriggio in via Bernina12, ci hanno messo due anni ad arrivare. Ti credo: chi ha potuto dare il proprio assenso a un mostro di 22 piani tra Lampugnano e il verde del Quartiere Ippico? L’unico precedente, poco edificante, sono le torri di Ligresti nella Milano da bere degli anni 80, uno sfregio in via Fetonte, palazzoni alti 8 piani anche questi vista ippodromo, a distruggere le scuderie e i prati circostanti.

Le torri di Ligresti, costruite negli anni 80, a devastare i prati delle scuderie dell’Ippodromo.

Oggi in via Ippodromo ci case alte meno della metà, dove resiste ancora l’antica Trattoria di Lampugnano, e un palazzo di stile sovietico, brutto certo, ma non più alto di 4 piani, la cui demolizione è in corso. Adesso sono più chiari i motivi dell’avversità del consiglio di municipio 8, del consigliere verde Enrico Fedrighini e della Giunta Sala alla richiesta dei cittadini che hanno raccolto a gennaio le firme per chiedere al Ministero dei beni Culturali di tutelare l’adiacente Parco del Monte Stella insieme al Quartiere dell’Ottava Triennale (Q.T.8), anch’esso sfregiato da sopralzi di villette e demolizioni.

L’Eco-mostro in costruzione in via Capecelatro (San Siro), oltre 15 piani a togliere luce e aria alla prospicente elementare Don Gnocchi.

Il grattacielo di via ippodromo 8 è solo l’ultimo, e più alto, di una serie di eco-mostri che stanno spuntando come funghi nello spicchio più verde di Milano, un triangolo che parte da piazzale Lotto e arriva sino a Figino passando per il Parco del Monte Stella e il Q.T.8, gli ippodromi del Quartiere Ippico il Parco di Trenno fino a Figino e al Bosco in Città. Un ‘fiume verde’ vero che non ha bisogno dei fotomontaggi dei consulenti dell’amministrazione comunale per mostrarsi in tutto il suo splendore. Un polmone indispensabile per Milano, ricco di ben 40 mq di verde per abitante, un sogno per una città piena di quartieri che quando va bene ne garantiscono 18/abitante. Il primo a spuntare meno di 6 anni fa è stato quello dell’housing sociale di Figino, un grattacielo in mezzo al Bosco in città la cui orripilante mole si innalza percorrendo via Novara, là dove fino al 2015 c’era l’antico borgo di Figino arricchito dalla ciminiera dell’inceneritore costruito negli anni 90.

Uno dei tanti tra comunicati, video e articoli sui giornali dell’amministrazione comunale contro l’apposizione dei vincoli di tutela dell’ambiente.

Poi ci sono i 3 nuovi (2015) eco-mostri di Trenno, che si stagliano proprio di fronte al Bosco in citta, con i loro 9 piani compatti per tre palazzoni dalle volumetrie molto impattanti e tutto il loro seguito di auto, traffico, smog. Lo scorso anno poi ne è spuntano un altro di grattacielo, a togliere luce e aria ai bimbi della vicina elementare di via Don Gnocchi a San Siro. Il palazzone, che ssi innalza in una via dove i palazzi sono al massimo di 8 piani, è un esempio allarmante di quello che potrebbe succedere al quartiere San Siro. Il PGT votato in consiglio comunale, grazie a un emendamento votato dalla maggioranza, ha trasformato San Siro in una area dalle Grandi Funzioni Urane, quella a più alta densità di palazzoni e cemento.

Esempio di intervento urbanistico di Hines alle Varesine, la società che ha recentemente acquisito terreni e scuderie del quartiere ippico di San Siro

E’ di poche settimane fa, poi, la notizia della vendita delle scuderie di via Capecelatro e dell’Ippodromo del Trotto ad Hines, una grande società immobiliare che ha sede in via Broletto 35 a Milano, già attiva nella trasformazione urbana di Corso Como, un esempio agghiacciante di ciò che potrebbe succedere al verde del quartiere ippico di San Siro. Gran parte degli oltre 70 ettari di terreni a verde, piste e scuderie del quartiere ippico non sono coperte dai due vincoli di tutela datati 2004 e 2017. Così alcuni cittadini attivi nel comitato Trotto Bene Comune settimana prossima inizieranno la raccolta firme per chiedere al Ministero della Cultura di evitarne la distruzione (chiedi il vincolo a difendisansiro@gmail.com). E l’apposizione di un vincolo di tutela che salvi sia San Siro che il polmone verde più grande di Milano da Figino a piazzale Lotto da grattacieli, traffico, bitume e smog.

Un altro articolo dedicato alla lotta contro i vincoli di tutela culturale e ambientale, che vede protagonista il Sindaco Sala.