MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

20 Maggio…col piattino in mano

by Reda MilanoX | sabato 13 maggio 2017

‘No non ci saro’, spiega Francesco, un nome di fantasia che cela l’identità di uno che ‘I marrocchini’, come venivano definiti i primi migranti egiziani arrivati nella zona (via Arqua’) dietro il Leoncavallo di viale Padova, li aiutava già a metà degli anni ’80. ‘Sono fortunato’, ci spiega, ‘Non ho bisogno di contratti, consulenze, contributi, spazi, progetti e altri vantaggi economici distribuiti a piene mani da chi ha lanciato l’idea della manifestazione. Molti di quelli che sfileranno, non certo i tanti che lo faranno in buonissima fede, queste cose che vi sto raccontando non le sanno nemmeno’. ‘Non posso sfilare’, continua F. ‘insieme a chi ha firmato, senza mai pentirsi, l’infamia della Turco-Napolitano, una legge liberticida alla base di tutta una serie di provvedimenti assurdi, come i C.i.e (Centri di Identificazione ed Espulsione). Non vi dimenticate cosa è stato per anni via Corelli e l’enorme manifestazione sul ponte dell’Ortica’. Si ma sono passati un botto di anni. ‘Appunto’, sono passati un botto di anni ma la logica non è cambiata. C’è chi, e sono tanti politici e non a Milano, fino a ieri non si è mai interessato di accoglienza, anzi non si è mai opposto a sgomberi, espulsioni, rimpatri forzati, ma ha fiutato il giochino, e sta costruendo una carriera intorno a un perverso sistema di voto di scambio costruito grazie all’assenza di una opposizione politica seria in città. Chi ha le capacità per farla è schierato dalla sua stessa parte. E alle ultime elezioni si è visto di quanti appoggi gode. Nel disastro odierno, basta poco per turarsi il naso e chiudere gli occhi di fronte alle nefandezze del ‘meno peggio’.

L’assessore Maran insieme a Giuseppe Sala in una recente conferenza stampa.

Ma l’emergenza migranti cambia le carte in tavola, o no? ‘No, anzi, rende ancor più vive le contraddizioni di chi fino a ieri ha gridato contro il ‘sistema’ e ‘la mafia dei partiti’ e oggi ne è la linfa. Sai quanti soldi gestisce (leggi distribuisce) in appalti di beni, servizi, convenzioni, progetti, consulenze, collaborazioni per l’accoglienza e l’assistenza sociale il Comune di Milano? Quasi un miliardo di euro l’anno senza contare le assunzioni, i progetti, le consulenze, spesso amicali. Molti appalti sono tenuti sottosoglia (un caso previsto dal Codice degli appalti, d,l. 50/2016) e vengono concessi, come molti contributi, senza alcuna procedura di evidenza pubblica. I Centri Diurni per Disabili vivono oggi un disagio grave, taciuto da tutti, col taglio del 30% dei fondi e uno svuotamento pericoloso delle professionalità e dei servizi esistenti. Altri, come quelli delle Residenze per Anziani, i lavoratori spesso migranti, sono costretti a condizioni capestro, senza che le ‘coop’ (al 90% della galassia PD Legacoop) siano costrette nemmeno a rispettare i Contratti Nazionali di Lavoro. Nella residenza di via dei Panigarola in Corvetto, i lavoratori sono costretti a vivere con 600 euro al mese, ma le strutture sono del Comune di Milano. Vai a chiedere agli assistenti sociali che fine ha fatto ‘lo sportello sgomberi’ e dove mandano le famiglie sgomberate. Non so se mi spiego. A Roma le pappette amicali della Giunta Raggi sono arrivate sino al TG1 delle 20. Bene, anzi benissimo. A Milano invece amicizie, parentele che coinvolgono direttamente diversi assessorati non sono nemmeno citate in un trafiletto nella cronaca milanese. Ti faccio i nomi? ‘Caterina Sarfatti del PD ex consulente della Giunta Pisapia, compagna e poi moglie di un assessore. Vanni, e molti altri che dal PD sono passati direttamente a Palazzo Marino con consulenze molto ricche. E tutta la ‘banda di Expo’ che si è riciclata in Arexpo, la nuova madre di tutte le deroghe di legge. Però non temi che le tue critiche facciano il ‘gioco della destra’? Guarda che sto discorso ci ha portato allo sgombero di Pillitteri e della Giunta dei ‘compagni socialisti’ nel ferragosto del 1989.

Il ‘popolo’ delle spugnette’ del 3 maggio 2015 è il protagonista/organizzatore/fautore della manifestazione del 20 maggio.

Questo discorso del ‘meno peggio’ fa vomitare, ci ha consegnato 20 anni neri delle Giunte Formentini-Albertini De Corato- Moratti e nasconde ciò che nessuno ha le palle di dire. Il 20 sfilerà tutto il ‘Terzo Settore col piattino in mano’. ‘Prova a intervistare loro, molti di quelle cooperative, di quelle associazioni, di ‘quei’ soggetti, che sfileranno insieme all’ex direttore generale della Giunta Moratti,’, sanno benissimo che è come al Forum del Terzo Settore. Chi c’è avrà ancora appalti, servizi, consulenze e progetti. Pecunia non olet, lo si è visto ad Expo, e all’inesistente opposizione sul devasto del territorio provocato dall’Esposizione, alla vergognosa vicenda di cascina Triulza, del Parco trasformato in un centro commerciale, e dei controlli ai lavoratori che sono stati tenuti fuori dalla ‘piastra’ per un presidio in piazza, così come nelle ultime elezioni. Per vincere il ‘fintosinistra’ ha dovuto creare una maggioranza che va dalla Camera di Commercio di Sangalli fino ad alcuni ‘spazi sociali’, dai Radicali ai Compagni X Sala in maggioranza (gli Ex Sel, Rif e Verdi di Sinitra X Milano) sino a Basilio Rizzo. Guarda caso gli stessi che hanno firmato il volantino del 20. Tra loro lo so che ci sono moltissimi compagni in buona fede, figurati, per fortuna che ci sono. Ma io non vado a manifestare insieme alle spugnette, non sfilo in piazza con Sala, non mi mischio con chi ci ha portato al buco finanziario di Expo (leggi il Patrimonio immobiliare del Comune di Milano) che sta portando il Comune ha tagliare tutti i servizi alle ceti popolari milanesi (anziani, asili, disabili, colonie e centri estivi, domiciliarità, sfratti) nel silenzio della stampa.’ Scusa, ma mi sembra che tu stia esagerando. E le retate della scorsa settimana? Non è giusto manifestare contro i rastrellamenti di Stazione Centrale? ‘Ascolta sei abbastanza vecchio da capire le cose, non farmi delle domande stupide. Chi c’è a Roma? Fiano, il responsabile della sicurezza del PD e sottosegretario che si occupa proprio di immigrazione.

Lì dove doveva sorgere il Parco di Expo, una spianata di cemento.

Chi è il ministro degli Interni? Minniti del PD. E credi che al Comune non ne sapessero nulla? Ma per favore, per mobilitare due elicotteri, 5 unità cinofile, militari , polizia, polizia locale, ATM, MM, è indispensabile la comunicazione e il coordinamento. Quella delle retate è una sceneggiata messa in campo dal PD. Ma ti rendi conto che da EXPO in poi Milano è diventata il Modello PD? Renzi, Madia, Boschi, Gentiloni sono a Milano più di una volta al mese dal 2015. Milano è una delle poche grande città in mano al PD e il modello nato a Milano con le varie stampelle (dai radicali ai co-workers, dai socialisti alle start up, dai verdi a diversi ‘spazi sociali che occupano immobili comunali e di società partecipate dal Comune, a Sel, al ‘civismo col piattino in mano’, al terzo Settore alle associazioni e chi più ne ha più ne metta) è l’unico che può garantire il Governo del PD renziano, almeno nell’area metrpolitana milanese. Che vale 1/4 del PIL italiano e molto di più in termini di efficienza e di immagine. E’ voto di scambio, tutti lo sanno ma guai a dirlo. Vedrai che molti di quelli che oggi sfileranno nel 2018 saranno nelle liste per il Parlamento. Milano è Roma. Altro che ‘noi non sapevamo e condanniamo le retate’. Ma con chi pensano di avere a che fare? Non tutti i milanesi sono dei coglioni’.