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Bicicrazia

20 anni di Critical Mass: San Francisco Chiama, Milano Risponde

| venerdì 14 settembre 2012

by Graziano Predielis, pensionato ucciso in bici

Vent’anni fa, l’ultimo venerdì di settembre 1992, un gruppo di ciclisti di San Francisco invadono Market Street dando vita per la prima volta a una coincidenza organizzata, o convergenza occasionale, o una pratica casuale, chiamata in seguito, per farla breve, Critical mass.

Da allora nulla è più stato come prima. In tutto il mondo, più o meno una volta alla settimana, gruppi di persone hanno iniziato a riprendersi le strade in bicicletta, per vedere come potrebbe essere se tutti usassero due ruote invece di quattro, se tutti diventassero visionari e immaginassero libere circolazioni urbane e casuali convergenze di amanti in bici.

Inzialmente le città hanno cercato di resistere al cambiamento, indifferenti a ogni stimolo, sorde a ogni tentativo di miglioramento: speculazione edilizia, antropizzazione del territorio, espansione commerciale ai danni di quella culturale e ambientale.. Ma il mondo, l’economia, la storia stavano andando da un’altra parte: dalla parte dei ciclisti!

L’automobile oggi appare sempre di più come l’insostenibile simbolo di un passato remoto, che nessuno vuole più. In compenso le due ruote appaiono come una soluzione a problemi annosi, come traffico e malattie da inquinamento, attacchi di cuore, cellulite e reddito.

Risultato: l’auto è in declino, la bici in boom.

Vent’anni sono abbastanza per un cambiamento radicale della mobilità urbana. La città deve trasformarsi, non può più aspettare. E non possono più aspettare i ciclisti: fieri di essere un modello per tutti, vorrebbero esserlo da vivi, senza essere prima falciati sulla strada.

E’ arrivato il momento il momento di liberare catene e bloster per dimostrare che il futuro sta dalla parte di chi ha sempre usato la propulsione a pedali, di chi reclama il diritto a una mobilità sicura e felicitaria, di chi conosce la matematica e i prezzi del petrolio, di chi pretende che la strada sia delle biciclette, dei corpi e delle menti che le guidano, prima che di auto inanimate e SUV ecocidi.

San Francisco ha indetto per fine settembre una Critical Mass interplanetaria per celebrare i vent’anni dello sciamare ciclico.

Milano risponde, per impedire a tutti di dimenticarsi che la bicicletta è in grado di ridare vita alle strade e alla gente, e per pretendere che nulla abbia il diritto di toglierla. Per ricordare che se
pedalare è una scelta, poterlo fare senza doversi arrabbiare/ferire/spaccare è un diritto.

La nostra dovrà essere una partecipazione ciclonica perché Milano deve svegliarsi e cambiare, come abbiamo cercato di indurla a fare in questi dieci anni di massa cittadina.

Sabato 29 settembre Critical Mass Vent’anni Sono Abbastanza

Doppio appuntamento

ore 2.00 

piazza Graziano Predielis (già piazza Mercanti)

 La Massa notturna sincronizzata con quella di San Francisco

ore 15.00
piazza Graziano Predielis (già piazza Mercanti)

la Massa Ciclonica

http://piazzagrazianopredielis.noblogs.org/post/2012/09/06/20anni-di-criticalmass-criticalmassbikeparade/

http://ciclistiamilano.noblogs.org/post/2012/09/06/critical-mass-bike-parade-29-settembre-ore-15-piazza-dei-mercanti/