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Smogville

Stefano Mansi | martedì 10 luglio 2018

Ci avevano messo più di 20 anni i cittadini di San Siro, lavoratori e appassionati di Ippica a convincere il Comune e la Soprintendenza ad apporre un vincolo alla più estesa ‘Città dello Sport’ d’Europa, il Quartiere Ippico di San Siro. A Palazzo Marino c’erano ancora i Socialisti e i Repubblicani, con la D.c. all’opposizione. Una vita fa anche se il Vincolo firmato dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le attività Culturali e’ arrivato solo nel 2004. Sono bastati meno di 15 anni alla Snaitech spa, nuova proprietaria delle aree subentrata a SNAI spa, per chiedere a Soprintendenza e Comune di togliere quelle prescrizioni sulla tutela di stalle, prati, palazzine, piste, scuderie per inondare di bitume e cemento, palazzi e parcheggi interrati, tutto l’enorme spazio.

Una stalla a Trenno

Si tratta della più grande area paesaggisticamente rilevante di Milano anche se il PGT Pisapia-De Cesaris lo relega a un infimo ‘indice di sensibilità paesaggistica bassa’. Una scelta incredibile solo per chi non ha seguito da vicino le vicende dell’Urbanistica milanese degli ultimi 10 anni, con l’esempio delle Vie d’acqua di Expo dentro ai parchi pubblici di Trenno e cave a fare da ‘riassunto delle puntate precedenti’ per i più distratti. Una ‘citta-giardino’, ‘il bianco-villaggio’, così lo definisce l’ex soprintendente Alberto Artioli nella relazione che accompagna il vincolo (da chiedere in .pdf a mansi.x@tiscali.it), descrivendo il pregio di un tesoro sconosciuto anche agli stessi milanesi, troppo indaffarati a lanciarsi verso mete esotiche con jet a basso costo per accorgersene.

L’ingresso monumentale allo stadio del galoppo, dove si conserva la copia del celebre ‘Cavallo di Leonardo’

Un gioiello racchiuso tra via Bisanzio, Via Caprilli, Piazzale dello Sport, via Centauro e con propaggini che arrivano sino al Parco di Trenno e Lampugnano. Dentro ai prati del Galoppo, area con vincolo monumentale diretto stasera ci suonano gli Iron Maiden, così come successo negli ultimi 4 anni per decine di altre band. Centinaia di piante di alto fusto, prati, strade rimaste miracolosamente sterrate, palazzine in stile inglese, enormi viali alberati. ‘L’area conserva ancora perfettamente leggibili i qualificati caratteri originari ed è testimonianza consolidata di attività direttamente correlata alla storia sociale, sportiva e di costume della città, è da considerarsi di interesse storico-artistico e come tale degna di essere conservata’, si legge sul vincolo inviato nel 2004 al Settore Demanio e Patrimonio del Comune di Milano, in via Larga.

Il parco di Trenno e dietro la pista di allenamento ‘Maura’ una norme area che i proprietari dell’area vorrebbero trasformare in un nuovo quartiere.

Nonostante diverse costruzioni tra via Pinerolo e via del Centauro costruite nel corso degli anni 80 e 90, così come orride distese di cemento adibite a parcheggi spesso chiusi al pubblico, ne avessero messo a repentaglio l’integrità, la coltellata alla schiena vera e propria è arrivata nel 2014 con gli architetti e gli avvocati della ‘Rivoluzione Arancio’, due tra le categorie professionali più presenti nell’en plein fatto registrare dal centro-sinistra sia in consiglio comunale che nei consigli di zona. Con una determina dirigenziale di cui non resta traccia nella stampa e alle cronache, un anonimo dirigente scelto dalla Giunta Pisapia cambia destinazione d’uso a tutto lo stadio del Trotto. E’ l’inizio della fine. Lo stadio viene chiuso insieme alle stalle di via Capecelatro, le corse del trotto azzoppate sistemate nella pista Maura verso il Gallaratese, e inizia il degrado dell’area, simile a quello che ha interessato le scuderie De Montel, di proprietà del Comune di Milano a pochi passi dalla Curva Nord, un pezzo di storia di Milano che il Comune ha messo all’asta recentemente per provvedere alla loro ‘valorizzazione’.

Giuliano Pisapia e l’ex Assessora al Verde Chiara Bisconti.

Un aggettivo tanto abusato quanto incongruo a definire le mire di immobiliari e fondi di investimento. Ben visibili proprio di fianco alle De Montel in un’area incredibilmente trasformata in Hotel meno di 10 anni fa. Snaitech spa, un colosso del gioco d’azzardo, ha mosso i suoi avvocati presentando al Tribunale Amministrativo regionale un ricorso chiedendo di eliminare tutti i vincoli, sia quello del Trotto che quello più stringente che coinvolge il Galoppo, uno splendido polmone verde, una sorta di autostrada di erba che taglia in due la città da Trenno sino a piazzale Lotto, regalando dall’alto delle tribune una vista mozzafiato giù sino alla ex Fiera coi suoi megagrattacieli. Ad oggi i vincoli sono di due tipi. Quello diretto del 2004 incentrato sul Galoppo che impedisce la costruzione di palazzi e la bitumazione delle aree verdi. E un altro apposto dalla nuova soprintendente Antonella Ranaldi nell’ottobre del 2017 che non è mai stato presentato ai cittadini. Un vincolo indiretto, quindi che non esclude la cementificazione dei suoli, ma le cui planimetrie nessuno ha mai visto e che il Comitato Trotto Bene Comune ha chiesto tramite di un suo componente lo scorso 30 maggio. Tra Quartiere Ippico, le piste di fianco al Parco di Trenno e Piazza d’Armi, 80 ettari a verde a meno di 500 metri in linea d’aria dalle stalle di via Capecelatro, tutte le aree ambientalmente più pregiate dell’Ovest milanese sono sotto un duro attacco da parte degli interessi immobiliari. Un’offensiva che arriva in uno dei momenti di minor presenza ambientalista sia in città che nel consiglio comunale, che nel consiglio di Municipio, dove non è presente nessun esponente dei Verdi.

L’entrata di via bernina 12 (Maciachini) attuale sede della Direzione Urbanistica del Comune di Milano

Carlo Monguzzi, storico esponente degli ambientalisti è passato al PD, Maurizio Baruffi dopo l’espereinza come Capo di Gabinetto del Sindaco è diventato dirigente della società che gestisce l’aeroporto di Malpensa mentre Enrico Fedrighini, eletto nelle fila di Sinistra X Milano, è rimasto nel consiglio del municipio 8. I verdi non sono riusciti ad eleggere nessun rappresentante nel Municipio 7, a guida centrodestra. Qui tra Lotto e Baggio, tra Trenno e San Siro si gioca una delle partite tanto importanti quanto taciute per la Milano dei prossimi anni. Alberi e prati sono i beni più preziosi a Milano Smogville, la città più inquinata d’Europa. L’ossigeno, il più importante elemento per la vita dei suoi cittadini, è in pericolo. I milanesi sapranno difendere questi beni necessari alla sopravvivenza?