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Moscow Mule al Rob de Matt

| lunedì 26 febbraio 2018

Se la nonna vi ha lasciato ViviMilano nel cesso, avrete constatato che uno degli ultimi numeri era dedicato ai baristi (barmen, barwomen, bartender, whatever) che fanno i migliori cocktail a Milano. Mancava però l’unico di cui ci frega, vale a dire Kenny del Rob de Matt, l’incredibile ristorante, diner, biergarten, caffetteria, ma soprattutto alcolisteria che da un anno in qua rallegra tutti i milanesi che risiedono a nord di Maciachini. Sulla cucina pregiatissima (il polpo croccante spacca sempre) di Edo l’ardito noglobal ci sarebbe da fare un articolo a parte, ma potete star certi che è la miglior cucina a Milano per qualità/prezzo. Sembra di stare in una eatery raffinata del centro, ma intorno a te non ci sono bancari e banchieri, ma risate e bicchieri.. Insomma il foodismo senza lo snobismo che lo accompagna sempre (Cracco, Oldani e sti cazzi).

Ma torniamo all’alcool: Kenny è un vero alchimista del cocktail. In un’altra vita ha organizzato i migliori concerti al Leoncavallo. E’ più longevo di South Park ed è resuscitato a nuova vita. Si è anche inventato un cocktail, l’Asnin de Milàn, che è una personale interpretazione spicy del più potente Moscow Mule. E qui casca l’asino, perché porkamadonna una volta che avete sentito in fronte lo zoccolo del mulo muscovita non vorrete più bere altro. Il Moscow Mule dà euforia iberbolica e ridona il sorriso anche al più tristo dei tristi. Hangover: il giorno dopo più che nella mente, il mulo lo senti nel corpo – ti sembra d’essere invecchiato in una notte, ma già pensi alla prossima volta che il mulo ti scalcerà addosso..  Il cocktail è un’invenzione americana dei 40s (quando la Smirnoff ancora non tirava a New York) che si è sviluppata soprattutto a San Francisco. Gli ingredienti fondamentali sono buona vodka (Stoli o Standard), succo di lime, ginger beer e ghiaccio, ma soprattutto il copper mug, il boccale di rame, grazie al quale è possibile tenere la bevanda a temperature prossime a quelle di un laghetto siberiano. Siccome il vodka mule ha un pH acido, una tazza in puro rame rilascia ioni Cu+2 velenosi. Il rimedio è berlo in una tazza il cui interno è ricoperto di nickel o acciaio inox (verificate che sia così – al Rob de Matt hanno al momento solo due boccali plated – ma la domanda crescente li costringerà a rifornirsi di altri esemplari). Moscow Mule al Rob de Matt: va giù che sembra una gazzosa..