MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

Bisconti al Parco Nord

by Stefano Mansi | mercoledì 15 febbraio 2017

Il Campo Progre$$ista, la neonata formazione politica dell’ex Sindaco Giuliano Pisapia, è già tra noi. La nuova formazione non era nemmeno partita che già iniziava a piazzare i primi colpi (leggi nomine). Il primo segnale della riscossa degli arancioni in versione nazionale non poteva che avere la firma di Miss Bisconti, la quarantenne bocconiana ex responsabile delle risorse umane del Gruppo Nestlè, assessora al verde, sport e al personale della Giunta Pisapia, nonché amica di famiglia dell’ex sindaco di Milano (in particolare della moglie, le ex caporedattrice di Repubblica Milano, Cinzia Sasso). La Bisconti è appena stata nominata, senza che nessun media ne desse notizia, insieme al PD Roberto Cornelli a capo dell’Ente Parco Nord, il più antico e prestigioso tra i parchi dell’Area Metropolitana Milanese posto ai confini di Milano (Niguarda), Sesto San Giovanni e Bresso. Proprio lì dove sono iniziati i lavori per lo scavo di un enorme bacino di esondazione di uno dei fiumi più inquinati d’Europa, il Seveso. La sua nomina, la mail per chiedere a quanto ammonterà il suo compenso non ha ancora avuto risposta, dovrebbe preoccupare tutti gli ambientalisti milanesi visto che Bisconti è il nome legato indissolubilmente ad alcune vicende che hanno segnato in peggio la sorte dei parchi pubblici milanesi, Cave, Monte Stella, Trenno e Bosco in Città in primis.

11391304_387366028118628_5058738640752192970_n

Partiamo con ordine ripercorrendo le tappe dei 5 anni di mandato dell’ex assessora a Milano. Prima, in ordine di tempo è la vicenda delle Vie d’Acqua, lo scolo di Expo che avrebbe dovuto tagliare in due tutta la cintura Ovest dei parchi milanesi (Pertini-Trenno-Bosco in in Città-Cave-Campo Colombo) con un canale di cemento e svariati bar, aree sosta e piloni della luce che la Sopraintendenza aveva definito ‘incongrui’ col paesaggio nel suo parere, ignorato dall’assessora e dai fedeli consigli ‘arancio’ di zona 7 e 8. I lavori iniziati nell’ottobre del 2013 avevano cantierizzato per una lunghezza totale di ben 6 chilometri intere aree verdi dal sito Expo sino alla Darsena, provocando la distruzione della pregevole microoasi faunistica del Lago dei Tigli di via Troboniano, il cui laghetto di 5.000 mq di proprietà comunale è stato interrato nel luglio del 2013 seppellendo vivi migliaia di pesci, da società di movimento terra appaltate da Expo spa, senza che l’assessora all’Ambiente e al Benessere muovesse un dito a loro difesa, anzi. Nonostante le proteste dei cittadini, la mancata bonifica della cava tossica interrata di via Quarenghi, e gli arresti per corruzione di tutto l’ufficio tecnico di Expo, Bisconti insieme a tutta la Giunta, aveva fatto di tutto per portare a termine l’appalto da 94 milioni di euro, riuscendo a coinvolgere (nel febbraio 2014) la sino all’ora refrattaria Italia Nostra Cfu Bosco in Città nel progetto sventraparchi.

15532322907_33ce673d67_z

Non contenta dei danni compiuti tra il Gallaratese e Baggio, passando da Trenno e Quinto Romano, la Bisconti nel 2014 aveva dato il suo o.k. anche all’invasivo progetto di Gariwo-Il Giardino dei Giusti di Gabriele Nissim dentro ai declivi pratosi del Monte Stella, più di 3.000 mq di area cantierizzata dentro a un parco, con un auditoruim da 200 posti, un impianto elettrico di media potenza e una serie di canalizzazioni e fondamenta di calcestruzzo a sostenere muri, balaustre, e elementi di ‘arredo’ di corten, un acciaio speciale. Un progetto bloccato da un ricorso al Tar, promosso tra gli altri dall’assessore al verde di zona 8 Enrico Fedrighini, ma ancora oggi incombente sul parco progettato da Bottoni insieme al pregevole quartiere Qt8, incredibilmente rimasto privo di qualsiasi vincolo di tutela ambientale. Ma non bastavano queste due chicche per mostrare tutto il suo amore per i beni comuni.

16708194_1648068221877205_429738541096577884_n

Mentre il Palasharp resta un’opera a metà, nonostante le promesse di ultimazione degli interminabili lavori entro pochi mesi proferite dall’assessora durante il suo mandato, è il suo assessorato ad aver dato l’o.k. alla trasformazione della pregevole piscina pubblica Botta, in Porta Romana, nella prima piscina ex pubblica privatizzata ‘I Bagni Misteriosi (ma costosi) con ingresso riservato unicamente ai ceti benestanti (15 euro a testa il sabato e la domenica). Il dirigente responsabile del procedimento Dario Moneta, oggi responsabile dei Municipi, aveva persino rifiutato un accesso agli atti alla Convenzione sottoscritta dall’assessora al verde e allo sport, che delinea i termini della cessione della gestione dell’impianto alla Fondazione Franco Parenti di Ruth Sammah. Ironia della sorte, la neonata formazione dell’ex Sindaco Pisapia, presentata questa sera al Santeria, un locale di viale Toscana, davanti a 300 persone, ha come simbolo un albero.